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TRIESTE SCIENCE + FICTION FESTIVAL 17 - La Notte degli Ultracorpi
con l’alchimista dei mitici Kraftwerk, Wolfgang Flür


TRIESTE SCIENCE + FICTION FESTIVAL 17 - La Notte degli Ultracorpi con l’alchimista dei mitici Kraftwerk, Wolfgang Flür
Wolfgang Flür
Sarà il dj-set di Wolfgang Flür (ex Kraftwerk) ad animare La Notte degli Ultracorpi in calendario domani, sabato 4 novembre 2017 al Mandracchio.
Il protagonista dell’eccezionale serata targata Trieste Science+Fiction Festival sarà Wolfgang Flür dei Kraftwerk, il celebre quartetto di Düsseldorf che tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’90 immaginò la musica del futuro, fino a condizionarla e segnarne le linee guida ancora in uso. Il computer, la robotica e le telecomunicazioni globali a quell’epoca potevano essere soggetti per un buon film di fantascienza, ma i Kraftwerk ne hanno tratto ispirazione per temi musicali senza tempo, visioni del futuro, del rapporto tra uomo-musica-macchina, che sono stati incredibilmente premonitori. Wolfgang Flür si occupava della sezione ritmica, e grazie a lui riconosciamo inequivocabilmente questa band al primo “boom tschak”. Sono proprio le ritmiche sintetiche, spesso generate da strumenti autocostruiti, ad aver caratterizzato la golden-age della band, che tra il 1974, con la pubblicazione di Autobahn, e il 1987, anno di Electric Cafè, hanno dato vita a vere pietre miliari della musica contemporanea.
Wolfgang Flür, insieme a Florian Schneider dei Kraftwerk, sviluppa per le performace live e per le registrazioni in studio la prima batteria elettronica al mondo nel 1973. Abbandona nel 1987 la band tedesca e fonda dopo alcuni anni un progetto intitolato Yamo, con il quale registra l’album intitolato Time Pie nel 1997. Nel 2000 pubblica un libro musicato intitolato Ich war ein Roboter (in italiano: Io ero un robot) in cui racconta della sua militanza nei Kraftwerk.
La festa e lo spettacolo saranno il culmine di un’intensa giornata, caratterizzata da un continuo andirivieni tra presente e passato.

Dal passato arriva l’intramontabile "Godzilla", firmato nel 1977 da Ishiro Honda. Il geniale regista italiano Luigi Cozzi sbarcherà a Trieste per regalare al pubblico del Trieste Science+Fiction una proiezione esclusiva in 35 mm della versione da lui rimontata, mixata in super stereo e colorata con il sistema Spectrorama 70. Imperdibile!

E’ un’anteprima mondiale quella de "Il Guardiano del Ghiaccio" (sezione Spazio Italia), pellicola firmata da Salvatore Metastasio, e sono anteprime italiane quelle dei film in Concorso "Rememory" di Mark Palansky sui meandri della memoria e sul modo in cui questa delinea il presente, in un noir fantascientifico intriso di mistero e sorretto da una straordinaria interpretazione di Peter Dinklage e dall’ultima apparizione di Anton “Chekov” Yelkin; "Beyond Skyline" di Liam O’Donnell, autore dell’acclamato Skyline, una storia fantascientifica con Frank Grillo alle prese con alieni, astronavi, arti marziali e una tonnellata di effetti speciali creati dalla pluripremiata Hydraulx; e "It Came From the Desert" di Marko Mäkilaakso, omaggio imperdibile ai cari B-movie degli anni ’50 con tanta azione e tanti mostri, ispirato al videogame della Cinemaware degli anni ’80 (distribuito da Minerva Pictures).

Fuori Concorso, domani verrà proiettato "Veronica" di Paco Plaza, creatore dell’acclamata serie horror di [Rec], basato sull’unico caso di cronaca che la polizia spagnola ha classificato come inspiegabile e soprannaturale e che, ad oggi, rimane ancora insoluto.

Proseguono inoltre gli appuntamenti con il cortometraggio (European Fantastic Shorts) e gli Incontri di Futurologia. Due le proiezioni previste domani: Il senso della bellezza - Arte e scienza al CERN” di Valerio Jalongo e l'evento speciale a cura di ARPA FVG LaREA “Dusk Chorus” di Alessandro D'Emilia e Nika Saravanja.

03/11/2017, 08:52