Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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TGLFF30 - KM0: AMARA, storia di una transessuale


TGLFF30 - KM0: AMARA, storia di una transessuale
Amara
Personaggio sicuramente controverso e contradditorio quello di Mara, transessuale leccese scomparsa nel 2001, così come contradditoria (e ancora una volta in qualche modo 'scandalosa') è anche la questione legata alla sua eredità.

"Amara", girato dalla regista leccese classe 1983 Claudia Mollese, ne ricostruisce la vita (e, per l'appunto, le vicende post-mortem): dagli anni '50 in poi Mara ha sempre voluto dare scandalo, riuscendo nel suo intento, fino al decesso in completa solitudine. Bravissima a fare affari e spietata profittatrice, alla sua morte ha lasciato tutto alle suore di clausura del convento di San Giovanni Evangelista di Lecce: 70 appartamenti e 4 miliardi di vecchie lire.
Un'eredità scomoda, visto da dove arrivava, e che ha visto la confraternita subito impegnata a predisporre la vendita degli immobili e a sollecitarne lo sgombero delle abitanti, molte delle quali ex-colleghe della stessa Mara...

L'idea di questo documentario, ha dichiarato la regista, è nata vedendo la "nuova veste turistica" di Lecce e riflettendo sul suo passato. "Ho iniziato a chiedere agli abitanti cosa pensavano del cambiamento del centro storico. Tutti mi parlavano di Mara, il suo nome risuonava in ogni incontro. Ho deciso quindi di realizzare un film sui molteplici volti della città, una sorta di archeologia della memoria di ciò che resta nell’ombra. Amara è un film sulla città, sui ricordi. Un film fatto di pieghe".

Un ritratto inconsueto, un documentario e una storia che sanno incuriosire e interessare e che non possono che far riflettere.

"Amara" ha vinto nel 2011 il Prix de l’Atelier d’écriture documentaire all'École des Hautes Études en Sciences Sociales.

01/05/2015, 09:30

Carlo Griseri