Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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TAKE FIVE - Cinque personaggi in cerca di soldi


Il film di Guido Lombradi esce il 2 ottobre in trenta copie che saranno perlopiù distribuite al centro-sud. Prodotto da Gianluca Curti per Minerva, da Eskimo e dai Figli del Bronx con il contributo di Rai Cinema. Una storia divertente e un cast di alto livello garanzia di soddisfazione per il pubblico. LA RECENSIONE DI CINEMAITALIANO


TAKE FIVE - Cinque personaggi in cerca di soldi
Dopo circa un anno, "Take Five" arriva in sala. Dal due ottobre il film di Guido Lombardi, presentato alla scorsa edizione del Festival di Roma, esce grazie a Microcinema in 30 copie. Dopo Napoli e Bari, a Roma la presentazione stampa di un film che ha ricevuto apprezzamenti dalla critica e che va a infoltire il gruppo per il rilancio del cinema di genere.

"Tutto è cominciato con il desiderio di raccontare la criminalità in maniera realistica" dice il regista Guido Lombardi "come Gomorra o L'Intervallo. Poi mi è nata la voglia di uscire da questo filone realistico e di giocare con la fantasia e con i generi. Allora è venuta, ad esempio, l'idea del trapianto di cuore per il personaggio di Sasà; improbabile ma che arricchisce il dramma. Insomma avevo voglia di fare cinema cinema, e la cosa più difficile è stata trovare il tono".

E Guido Lombardi racconta la scelta degli interpreti dai quali derivano direttamente i personaggi.
"Il lavoro con gli attori, per le tre, quattro settimane di prove, è servito per trovare la chiave: un genere noir con tratti di commedia all'italiana, tipo I Soliti ignoti o Operazione San Gennaro. Gli attori hanno dovuto fare un grosso lavoro, adeguandosi al ruolo non più realistico, come si era pensato all'inizio, ma ricco di caratteristiche diverse".

Una bella fotografia di una criminalità minore, sempre pronta però a dare la zampata decisiva.
"Volevo raccontare cosa capita a persone tranquille, anche se malavitose, quando viene fuori la ferocia tipica dei nostri tempi. Cosa succede quanco ci si trova con le spalle al muro e cosa si è capaci di fare".

Per Gaetano Di Vaio, attore e produttore con la sua società "Con Guido lo abbiamo voluto perché è un progetto politico, perché viene da e racconta di persone ai margini, o in carcere o in situazioni difficili, e sia io sia lui conoscevamo la rabbia e il dolore che c'era dietro. Una voglia di riscatto per una città come Napoli che tende a tenere ai margini certe situazioni e certa umanità, per poi tirarle fuori solo quando serve.
I personaggi sono nati insieme agli attori che ci venivano in mente durante la scrittura della storia".

Per Salvatore Striano un personaggio da far uscire con grande bravura
"Tu sei troppo distratto dal ruolo di Bruto in Cesare deve Morire" mi disse il primo giorno di prove il regista. E questo mi fece molto male, ma capii che era un buon motivo per far vedere le mie qualità oltre il successo del film dei Taviani. Sono contento che sia in sala perché dopo una vita passata ad essere giudicato dai tribunali, ora è un grande piacere essere giudicato dal pubblico".

Oltre a Stiano e Di vaio, completano il cast di "Take Five" Peppe Lanzetta, Salvatore Ruocco, Carmine Paternoster, Gianfranco Gallo e Esther Elisha.

27/09/2014, 17:00

Stefano Amadio