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FdP 54 - IN VIAGGIO CON CECILIA - Due registe “on the road” in Puglia


FdP 54 - IN VIAGGIO CON CECILIA - Due registe “on the road” in Puglia
Cecilia Mangini torna alla regia con “In viaggio con Cecilia”, un “on the road” che segna una nuova importante tappa nella carriera della più importante documentarista italiana del dopoguerra. A quasi quarant’anni dalla sua ultima regia ("La briglia sul collo", 1974), torna dietro alla macchina da presa, una delle figure più significative della storia del cinema italiano: prima donna a girare documentari nel dopoguerra, l’autrice di capolavori come Ignoti alla città e "La canta delle marane" ha raccontato dalla fine degli anni Cinquanta alla metà dei Settanta un’Italia divisa tra boom economico e contraddizioni sociali.

Il film, co-diretto con la sceneggiatrice e autrice Mariangela Barbanente, vuole raccontare la Puglia dei nostri giorni, tra disoccupazione, inquinamento e scandali giudiziari. Nell’estate del 2012 si decreta l’arresto di Emilio Riva, “padrone” dell’ILVA di Taranto, mentre le due registe si trovano proprio nel pieno delle loro riprese. Il documentario che inizialmente avrebbe dovuto essere incentrato sulla vita della Mangini, prende una direzione che vira verso un’ inchiesta socio – politica molto interessante. Senza abbandonare suggestioni poetiche e paesaggistiche che raccontano la bellezza di una regione sempre magnifica, nonostante il disastro ambientale dell’ILVA, il film ha dei momenti di intensa emozione, specialmente per la forte presenza carismatica della Mangini in scena. Colpisce la passione e la vitalità dell’autrice che si commuove ad incontrare i vecchi protagonisti dei suoi film.

Il documentario gioca molto inoltre sui salti temporali tra il presente e il passato, filmato in altri contributi documentaristici della Mangini. L’effetto che si ottiene è quello di un continuo rimando alla vita sociale degli operai pugliesi. Notiamo che le condizioni di vita degli operai pugliesi di oggi non sono cambiate rispetto al periodo delle vecchie riprese, c’è sempre la paura di protestare e di cercare una lotta contro il padrone, la morte, la vita e l’amore nella terra di Puglia sono rimaste immobili in una società che sembra non essersi mossa di un millimetro. Le due registe si fermano ad intervistare molti giovani disoccupati di Taranto e finiscono per constatare con tristezza che tra ventenni e cinquantenni non si può più instaurare un dialogo ed una continuità nella lotta politica. Il documentario ha uno sguardo molto lucido sul movimento operaio pugliese e trova l’equilibrio giusto tra due visioni registiche forse molto distanti fra di loro. Il film è nato da una serie di riprese fatte durante vari sopralluoghi ed ha avuto una lunga e meditata fase di montaggio. Molto belle le parti in cui le due registe dialogano in treno e in lunghi piani sequenza in macchina.

"In viaggio con Cecilia" è un film prodotto da Gioia Avvantaggiato per GA&A Productions, in associazione con Elenfant Film e Rai Cinema, con il sostegno della Cineteca di Bologna e del Centro per lo sviluppo dell’audiovisivo e dell’innovazione digitale in Emilia Romagna e il contributo dell’Apulia Film Fund. Il Il film è riconosciuto d’interesse culturale con il sostegno del MiBAC – Direzione Generale per il cinema.

30/11/2013, 21:01

Duccio Ricciardelli