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Per "L'Erede", insieme all'eredità arrivano i guai


Opera prima di Michael Zampino girata interamente in uno sperduto casale delle Marche. Un'eredità che potrebbe sembrare importante ma che è solo il pretesto per accendere una voglia di vendetta mai sopita. Girato in 5 settimane grazie anche all'impegno e alla disponibilità di tutta la troupe che ha creduto nel progetto. Fotografia di Mauro Marchetti, musiche originali di Riccardo della Ragione.


Per
Tresy Taddei Takimiri, Angela in "L'Erede"
"L'Erede" chiude la stagione di IRIS Film che festeggia anche i due anni di attività con alle spalle un totale di 15 film distribuiti, 14 dei quali opere prime italiane.
Michael Zampino è un regista italo-francese, attivo come sceneggiatore e autore di cortometraggi arrivato al lungo con questa sceneggiatura nata per caso e sviluppata insieme all'esperto Ugo Chiti.

Una mano abile che è garanzia di personaggi e dialoghi credibili, forse un po' pressata nella morsa del basso budget e della scelta (obbligata) di girare tutto in un unico grande ambiente. Il casale al centro dell'eredità, intorno e dentro al quale girano i personaggi del film, dando vita a un thriller psicologico semplice ma efficace.

Il film risente nel complesso della carenza di mezzi e di tempi di realizzazione, e forse qualche idea in più e uno svolgimento più articolato e ricco di colpi di scena avrebbero colmato questa lacuna. Da lodare però, forse per merito dei natali di Michael Zampino, una soddisfacente originalità di argomenti rispetto alle opere prime italiane; in "L'Erede" non c'è alcuna tematica omosessuale e la droga è completamente assente dalla storia. Finalmente...

Nel cast Alessandro Roja è il protagonista mentre il bravo Davide Lorino e Tresy Taddei Takimiri sono i giovani e pericolosi vicini di casa.

"L'Erede", girato negli Appennini delle Marche con il contributo della Regione e del Mibac, uscirà l'8 luglio in 20 copie, andando a coprire gran parte del territorio nazionale.

05/07/2011, 17:23

Stefano Amadio