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I premi del Filmfestival sul Paesaggio 2010


I premi del Filmfestival sul Paesaggio 2010
Sezione Volti
Primo Premio
Encourage di Eleonora Campanella
Motivazione: Eleonora Campanella sorprende con la poesia dei volti, malinconici, affranti ma composti; con la tenerezza del sublime rapporto madre-figlio che culmina in due nenie dolcissime, autentiche; con l'ineffabilità dell'amicizia, quella vera, che mette in pausa l'ordinario delle cose, degli affetti. I due intermezzi mediali discorsivi (Tg, telefonata) scandiscono e frazionano l'unità dell'insieme. Il sorriso finale luminoso rischiara il giorno della nuova vita garantendo la possibilità imperativa del messaggio (significativamente espresso con voce insolita "encourage").
Secondo Premio
Salim di Tommaso Landucci
Motivazione: Tommaso Landucci ambienta in luogo sacro, di parte, la vicenda di una particolare conversione: la coscienza divisa del ladro adolescente d'altra cultura si ricompone a sorpresa nella spontaneità del gioco con le cose di Dio, irriverente e blasfemo per gli addetti, laboratorio per i semplici, i piccoli, quelli che riconoscono senza problemi la Sua paternità senza confini, qui esaltata dalla parallela orazione del cristiano e del musulmano. Pregevoli i chiaroscuri, le drammatiche sonorità della notte che evolvono col far del giorno ... e finalmente si apre la porta della chiesa.
Menzione Speciale
Timisoara. I giorni della rivoluzione di Davide Sighele e Francesco Martino
Motivazione: Davide Sighele e Francesco Martino prospettano la ricostruzione d'esperienza di un particolare momento storico, quello della rivoluzione rumena del 1989, proiettata e proposta a distanza dalla sobria ottimistica maestà dello sguardo del protagonista contesa dalla minuziosa concorrente esposizione verbale. Consigliabili sottotitoli in esclusiva espressione neolatina.

Sezione Paesaggio
Primo Premio
Be water, my friend di Antonio Martino
Motivazione: Per la particolare sensibilità con cui ha trattato il paesaggio e le conseguenze umanitarie del suo cambiamento. Un linguaggio fluido e ben costruito alterna volti umani a quelli ambientali, nei quali è possibile scorgerne le ferite. Con una lucida ironia il regista ha saputo cogliere la centralità del messaggio per cui il paesaggio è un bene da preservare.
Secondo Premio
Gli ultimi margari di Tino Dell'Erba
Motivazione: Per l'intuizione del tema e le dinamiche della storia che racconta il documentario., Il forte realismo attraverso cui si esprime l'autore cancella ogni traccia di spettacolarità e lascia parlare solo i gesti che racchiudono un passato millenario
Menzione Speciale
Piemonte Symphony di Maurizio Bonino
Motivazione: Perché è risultato essere un prodotto intessuto di una sottile poesia e una ricca e godibile costruzione visiva. Le immagini si fondono alla musica facendo trasparire la natura più profonda del paesaggio: il ritmo musicale primigenio che lo accompagna dall'origine del mondo.

05/07/2010, 15:38

Simone Pinchiorri