Sudestival 2020

"Baarìa, il film della mia vita" di Giuseppe Tornatore con Pietro
Calabrese (Rizzoli) è il miglior libro di cinema dell’anno


Il Premio SNGCI 2009, in collaborazione con il Centro per la Narrativa e il Cinema che promuove l’Efebo d’Oro di Agrigento, anche al miglior saggio, “L’invenzione della nostalgia” di Emiliano Morreale (Donzelli). Due Menzioni Speciali a Stefano Masi e Alessandro Cinquegrani.


È "Baarìa, Il film della mia vita" di Giuseppe Tornatore con Pietro Calabrese (Rizzoli) il libro vincitore del Premio per il Miglior Libro di Cinema 2009 assegnato dai Giornalisti Cinematografici (SNGCI) in collaborazione con il Centro di Ricerca per la Narrativa e Cinema, come ogni anno in occasione dell’Efebo d’Oro che si apre ad Agrigento. Il Sindacato lo annuncia sottolineando con entusiasmo la scelta del cinema italiano di candidare proprio il film di Tornatore alla corsa per gli Oscar. Come nel film, nel libro scelto per il Premio c’è non solo la grande lezione del cinema internazionale ma la conferma di un’autentica vocazione alla sincerità delle passioni.
"Baarìa, Il film della mia vita" è “Un libro a due voci che" – si legge nella motivazione del premio – "diventa, insieme, il romanzo di una vita e il racconto emozionante di un luogo che rivive nel cinema come in un grande affresco corale. Cinema, cultura e ricordi personali in un libro-intervista avvincente come un film”.

Per la saggistica specializzata la giuria del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ha assegnato il premio 2009 a "L’Invenzione della Nostalgia: il vintage nel cinema italiano e dintorni" di Emiliano Morreale (Donzelli): “Originale lettura di una tendenza che attraverso il cinema italiano ha contaminato i generi alla ricerca di un’emozione collettiva che ha trasformato il revival in una vera e propria tendenza. Per dirla con l’autore, uno studio sul cinema della nostalgia nell’era della sua riproducibilità tecnica”.

Menzione Speciale del Sindacato a Stefano Masi per il "Dizionario mondiale dei direttori della fotografia" (Le Mani), “Un’autentica miniera di dati e notizie per raccontare il cinema attraverso il “terzo occhio” di ogni autore”.
La Menzione del Centro di Agrigento è andata invece a "Letteratura e cinema", saggio di Alessandro Cinquegrani (La Scuola): “Mediante un attento e minuzioso studio di ricerca l'autore compie una particolareggiata esplorazione attorno al pianeta cinema ispirato alla letteratura dell'ultimo secolo che rappresenta anche una preziosa via maestra per studiosi, cinefili e mondo della scuola”.

L’annuncio ufficiale ad Agrigento nei giorni del prossimo Premio Internazionale Efebo d’Oro che conclude la sua 31a edizione con la premiazione del miglior film ispirato da un libro, quest’anno "Vincere" di Marco Bellocchio (tratto dal libro “Il figlio segreto del Duce” di Alfredo Pieroni) sabato 3 Ottobre, con la serata nella quale sarà premiata dal Centro anche la migliore fiction dell’anno tratta da un libro, il tv-movie di Rai Uno “Artemisia Sanchez”, regia di Ambrogio Lo Giudice, tratto dalle pagine del medico-scrittore Santo Gioffrè.

01/10/2009, 16:26