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Note di regia del film "2061 - Un Anno Eccezionale"


Note di regia del film
Nelle nostre intenzioni, 2061 è innanzitutto un film comico. Ma è anche un film a sfondo satirico, sul futuro del nostro tormentato paese.
Abbiamo immaginato, senza distaccarci molto dal pessimismo imperante, che tra cinquantaquattro anni il pianeta Terra sarà totalmente sconvolto. Crisi energetiche, ecologiche, metereologiche, geopolitiche lo avranno mutato. In peggio. E il mondo vivrà una sorta di nuovo medioevo. Integralista, cupo e quasi gotico. Atmosfere in bilico tra quelle apocalittiche di Mad Max e quelle giocose de l’Armata Brancaleone.
Diciamo subito, senza ipocrisia, che l’Armata Brancaleone è il film di riferimento al quale ci siamo ispirati. Diego Abatantuono interpreta il ruolo di un condottiero cialtrone e spavaldo che ricorda quello di Brancaleone da Norcia. E la sua truppa scalcagnata è una versione postmoderna dell’esercito puzzone di Monicelli. Gli scopi di questi antieroi, però, sono diversi. L’armata di Brancaleone era diretta in Terra Santa, per liberare il Sacro Sepolcro; l’armata di Abatantuono, invece, risale un’Italia sconquassata, con l’intento di rifarla. Già, perché nel 2061 l’Italia non c’è più. Per ironia della sorte è tornata ad essere divisa come quella di duecento anni prima. Al sud, invaso da neri ed islamici, c’è il Sultanato delle due Sicilie. Al centro è rinato lo Stato Pontificio, dove ha vinto il clero reazionario. In Toscana c’è di nuovo un Granducato dove si fronteggiano i seguaci del Duca Della Valle ed i ribelli di Cosimetto Cecchi Gori. In Emilia Romagna sventola la bandiera rossa di Falce e Mortadella. Al Nord, nella Repubblica Longobarda, hanno innalzato un muro lungo il fiume Po per impedire l’ingresso ai terroni. Per fortuna, in Piemonte, un gruppo di patrioti carbonari sogna la riunificazione della nazione.
2061 è un film on the road. Un viaggio buffo verso la speranza. E’ un film d’avventura. E’ un film d’azione. E’ anche un film sull’amicizia e sull’amore. Ma è soprattutto un film comico sulla cialtroneria del nostro paese che rischia di spaccarsi per colpa dei suoi regionalismi, dei suoi egoismi e della sua miopia. Qui lanciamo un grido d’allarme. L’Italia, a forza di litigi e spaccature, rischia veramente di disgregarsi.
Nel cast, accanto a Diego Abatantuono, abbiamo voluto alcuni tra i nostri migliori attori di commedia: Emilio Solfrizzi, Sabrina Impacciatore, Anna Maria Barbera, Paolo Cevoli, Massimo Ceccherini e Michele Placido. Con loro prende forma una tavolozza di dialetti regionali che danno sapore verace all’umorismo del film.
Una cura particolare è stata messa nella realizzazione dei costumi, nella ricerca dell’ambientazione scenografica e negli effetti visivi che servono a sottolineare alcuni aspetti di un futuro apocalittico.

Enrico Vanzina, Carlo Vanzina e Diego Abatantuono