CINECITTÀ SI MOSTRA
I Viaggi Di Roby
locandina di "L'Ultima Osteria"

Cast

Con:
Cosimo Scirli
Vitale Marra
Rocco Alfarano
Vito De Iaco
Gionni Longo

Soggetto:
Alfredo De Giuseppe

Sceneggiatura:
Alfredo De Giuseppe

Musiche:
Raffaele Vasquez (Brani Originali "A Guardare il Sole" e "In un Quadro", e brani di repertorio "A Lungo Andare", "Il Fiato dei Draghi")
Franco Simone (Brani "Paesaggio" e "Respiro")

Montaggio:
Andrea Facchini
Barbara Vantaggiato (Assistente)

Fotografia:
Davide Micocci

Suono:
Giacomo Merchich
Marco Saitta

Aiuto regista:
Gianni De Blasi

Produttore:
Andrea Facchini

Color Correction:
Cosimo Cortese

Operatore 2° Unità:
Heidi Rizzo

Operatore 2° Unità:
Diego Silvestri

L'Ultima Osteria


Regia: Alfredo De Giuseppe
Anno di produzione: 2010
Durata: 40'
Tipologia: documentario
Genere: antropologico/sociale
Paese: Italia
Produzione: Minuto d’Arco, Perlesalento
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Ufficio Stampa: Cool Club
Vendite Estere: Minuto d'Arco
Titolo originale: L'Ultima Osteria
Altri titoli: The Last Osteria

Recensioni di :
- "L'Ultima Osteria": un documentario su un luogo "antico" dove gli uomini si aggregano e le differenze sociali non esistono

Sinossi: Cinque persone che presentano la loro storia, le loro vite, il loro mestiere (attuale o mancato), i loro problemi quotidiani in una cittadina del Sud Italia, afflitta dai vecchi e un po’ nascosti mali endemici. Risolti molto spesso nell’osteria del paese, davanti ad un bicchiere di vino o di birra. O durante una catartica passatella, dove l’essere “patrunu” toglie sassolini dalle scarpe e ripaga dagli stenti, senza mai dimenticare, però, che la fortuna beffarda, “gira”…
Un documentario su un luogo che resiste all’usura del tempo e racconta di un rito che accomuna generazioni e mondi diversi. Perché nelle osterie si incontra il disoccupato che attende una sistemazione dall’amico vicesindaco; il fruttivendolo part-time che non riesce ad abbandonare il suo mare; il professore disilluso dalla sinistra al parlamento, ridotta ad essere “tagliata” all’infinito, quasi fosse un salame. E chi aspetta che gli sia riconosciuta la pensione di oltre vent’anni di lavoro presso un’azienda svizzera, bloccata, a suo dire, dalla storica neutralità del paese elvetico. Un ritratto dai toni neorealistici su un microcosmo che sembrerebbe tutto al maschile. Ma in verità nella passatella, come nella vita, se la “donna incinta” si oppone, non conta neanche la parola del padrone. È lei che fa andare avanti il gioco…

Ambientazione: Tricase (LE)

Video


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