Sinossi *:
Lily guarda dentro, poi salta. Un tuffo nella coscienza di un database industriale. Il film ricostruisce le memorie fittizie di un impianto informatico industriale. Mischiando il presente al passato, una coscienza artificiale si confronta con tre modalità di porre lo sguardo sulla realtà. Fotografie, archivio e finzione ibridati con il rotoscoping e ricostruzioni digitali in fotogrammetria aiutano Lily, il software industriale, ad avvicinarsi sempre di più alla percezione umana.


Fotografia:
Mounir Derbal

Suono:
Mattia Ricordy (Sound Design)
Arturo Sinigaglia (Mix)

Riprese:
Mounir Derbal


Note:
Cortometraggio del Progetto Corti Circuiti.

Visione: Mixed media che unisce fotoromanzo, ripresa dal vivo e fotogrammetria. Il paradosso di una coscienza probabilistica che esplora un mondo umano abbandonato.

Rotoscoping AI: Uso di DaVinci Resolve MM per isolare elementi su materiale d’archivio storico ENI. L’AI ricostruisce i “ricordi” visivi del narratore sintetico.

Fotogrammetria & Voice: Uso di Kinect per scansioni volumetriche come passaggio a una coscienza profonda. Voiceover con ElevenLabs.

Implementazione AR: • (2:25) video podcast – Valle di Cadore, Vodo, Borca di Cadore • (4:54) 360 Museo Messner • (7:27).

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