Sinossi *: L’acqua, di una fontana, riflette il volto di una donna in stato di ipnosi apparente. Dal momento in cui comincia a muoversi si manifesta la primordiale e brutale necessità di dare testimonianza della propria esistenza. Durante il suo sviluppo, il movimento non è concepito come elemento isolato, ma come parte integrante dello spazio che lo accoglie, in una continua interazione tra corpo e paesaggio. Veicolo emotivo capace di trasformare il luogo e restituirgli uno stato d’animo. Una continua relazione tra dinamismo e pietrificazione.