I viaggi di Roby

Les Montagnards Sont Là! - Histoire de l'Autonomie Valdôtaine


Regia: Piergiorgio Gay
Anno di produzione: 2008
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: sociale/storico
Paese: Italia
Produzione: Felix Film
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: Digital Betacam
Formato di proiezione: Digital Betacam, colore e bianco/nero
Titolo originale: Les Montagnards Sont Là! - Histoire de l'Autonomie Valdôtaine

Sinossi: Come raccontare sessant’anni di storia della Valle d’Aosta riuscendo a coniugare emozione e informazione? Ho pensato che la presenza di un attore/narratore potesse essere la soluzione più giusta. Si evita l’impasse della voce fuori campo e si dà la possibilità di sfumature interpretative altrimenti impensabili in un testo che parla di storia. Il tono che il narratore stabilisce con lo spettatore permette di comunicare pensieri e riflessioni in maniera diretta: la recitazione diventa a tratti più leggera, in altri drammatica, a volte complice con lo spettatore… In questo modo parlare di quella che è l’identità valdostana, il dibattito sull’autonomia, il percorso politico dal 1948 ai giorni odierni diventa più immediato e agile. Questa impostazione permette poi di sfuggire ad una narrazione rigorosamente cronologica e si può passare da un tema all’altro per analogia, emozioni e immagini.
Il teatro naturale in cui il narratore accompagna lo spettatore in questo viaggio lungo sessant’anni è costituito da quattro ambienti:
- La centrale elettrica di Champagne ha una dimensione interna uguale a quella della cappella Sistina (infatti è detta Cattedrale della Luce), ci ricorda l’importanza dell’acqua nell’economia della valle.
- La funivia del Monte Bianco ci riporta alla bellezza paesaggistica e ribadisce la dimensione alpina della regione.
- Il castello di Fenis è uno dei simboli della storia medievale e rinascimentale della regione.
- Il Forte di Bard sede del Museo delle Alpi, e dove nel 2007 è stato stipulato il protocollo per un’Euroregione Alpi-Mediterraneo, testimonia la moderna dimensione transfrontaliera di una Valle d’Aosta che ha superato il suo isolamento di cellula alpina.
La chiusura del documentario è affidata agli abitanti della Valle d’Aosta. Una sequenza di visi che racconta l’evoluzione dell’identità di una regione.

Ambientazione: Centrale Elettrica di Champagne (Valle d'Aosta) / Funivia del Monte Bianco (Valle d'Aosta) / Castello di Fenis (Valle d'Aosta) / Forte di Bard (Valle d'Aosta) / Valle d’Aosta

"" è stato sostenuto da:
Regione Autonoma Valle d’Aosta (Presidenza)


Note:
Documentario realizzato in occasione del 60° anniversario dell'autonomia della Valle d'Aosta.
Le immagini di repertorio e i materiali storici presenti nel documentario sono tratti dall'Archivio Storico dell'Istituto Luce Rai Teche Rai Teche – Valle d’Aosta Bureau Regional Etnologie et Linguistique Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in Valle d’Aosta Casino de la Vallée Vibresse.


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