Sinossi *: Marzo 1944. Sul palco di un teatro, una madre e la sua bambina ripetono i rituali quotidiani della sopravvivenza, cercando di colmare il vuoto lasciato da un marito e
padre deportato. Tra invettive poetiche e inserti d'archivio, la finzione teatrale si fonde con la storia tragica dei 133 deportati di Prato. Un viaggio nella memoria che interroga lo spettatore sulla forza di chi è rimasto.”