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La Mia Casa è la Tua - Volti e Momenti dal Mondo dell'Accogliere


Regia: Emmanuel Exitu
Anno di produzione: 2010
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: animazione/sociale
Paese: Italia
Produzione: Wide Eyes Project, Famiglie per l'Accoglienza
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HDV
Post Produzione: Animazioni a cura della WIP Italia
Formato di proiezione: HDV e animazione, colore
Titolo originale: La Mia Casa è la Tua - Volti e Momenti dal Mondo dell'Accogliere

Recensioni di :
- "La Mia Casa è la Tua": le storie di genitori e figli in affido

Sinossi: Famiglie per l’Accoglienza presenta “La mia casa è la tua” di Emmanuel Exitu, un documentario non istituzionale ma semplicemente quotidiano che racconta le gioie, i dolori, le fatiche, le soddisfazioni e l’amore che riesce ad abbracciare tutto, anche i nodi irrisolti, senza stupidi happy end. Vivere la straordinaria normalità del bene attraverso il linguaggio sporco e senza filtro del reportage che si lega al linguaggio poetico dell’animazione: non un’inchiesta sociologica o un’indagine psicologica, ma l’insolito mix di linguaggi di un documentario verticale che arriva al profondo di queste famiglie senza violarlo, per andare a vedere perché un uomo e una donna decidono di accogliere figli di altri in difficoltà come se fossero i loro: non per tenerseli, ma per amarli (e amarsi) solo per quello che sono. Perché una famiglia normale apre il cuore e la porta a estranei segnati dal male e dal dolore? È davvero possibile? Sei storie di padri e madri e figli come chiunque di noi, sei storie di famiglie normali dimostrano che "Yes, we can" senza nemmeno esser santi né eroi né navigatori né poeti né profeti né presidenti degli Stati Uniti d’America. Basta avere un cuore che funziona.
Quando si tocca il mondo dell’affido le domande si assiepano, le paure si svegliano, le speranze nascono. “La mia casa è la tua” le affronta con il racconto di esperienze vissute dalle famiglie e non con discorsi più o meno elaborati, attraverso una cura maniacale nel “casting” e nella scrittura delle loro storie.
È possibile avere due mamme? una “di pancia” e una “di cuore”? (episodio 1)
Perché andarsi a cercare dei figli in difficoltà? è una predisposizione particolare a un altruismo eroico o una esigenza normale che caratterizza tutti? (episodio 2)
Essere accolti è un ripiego o è possibile essere amati totalmente e senza condizioni anche dalla mamma e dal papà “nuovi” che accolgono i bambini in difficoltà? (episodio 3)
Chi accoglie figli di altri in difficoltà è un ladro di bambini? (episodio 4)
I genitori affidatari sono meno genitori di quelli naturali? I rapporti di affido sono “a termine” nella stragrande maggioranza dei casi: il rapporto che si crea scompare o è per sempre? (episodio 5 e 6)

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