Festival Internazionale della Cinematografia Sociale \
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Il Cristo in Gola


Regia: Antonio Rezza
Anno di produzione: 2022
Durata: 78'
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia
Produzione: rezzamastrella
Distributore: n.d.
Data di uscita: 21/12/2022
Formato di proiezione: DCP, bianco/nero
Ufficio Stampa: Artinconnessione
Titolo originale: Il Cristo in Gola

Recensioni di :
- TORINO FILM FESTIVAL 40 - Il Cristo in gola

Sinossi: L’approccio alla figura del Nazareno è estremamente rispettoso. Il figlio di Dio non dice una parola, non si rapporta all’uomo che gli è inferiore, comunica solamente attraverso urla devastanti, perdizione dell’orecchio umano, che conducono le orecchie dell’uomo alla dannazione eterna. Un ruolo centrale è affidato alla Madonna, che segue il figlio durante la sofferenza terrena. Il Nazareno ci appare spesso urlante e trasversale, riverso sulle ginocchia di Maria che lo sostiene malinconica. Un Cristo iconograficamente già morto, che assale la vita e si smarrisce, che fa miracoli con la sola forza della disperazione: abbiamo l’uomo comune che si contorce sotto il peso della deformazione fisica e della tradizione, e un Cristo che lo guarisce senza toccarlo, con appena l’assillo delle urla rivolte al Padre Eterno che gravita nei cieli. La vicenda si alterna tra pianti, strilli, incontri con un demonio fuori da ogni schema e sacrifici con il martello in mano, con la sega e con la pialla. Il lavoro del Cristo è farsi la croce da solo poiché ogni uomo va a finire sulla croce sua. Come autore involontario Rezza sottolinea la precisa esattezza filologica del racconto nella parte iniziale.Il film è narrativo fino al battesimo del Cristo interpretato. Poi deriva verso luoghi ignoti, sfugge di mano, è come se il corpo, facendo irruzione nel racconto, strappi l’opera all’autore che l’opera controlla.

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