Sinossi *:
Hitchcock Island indaga, come in una detection, il singolare rapporto tra un gigante del cinema, Alfred Hitchcock, e un fazzoletto di terra, l'isola Comacina, sul lago di Como. È' una storia d'amore che si sviluppa per più di 50 anni attraverso le espressioni più varie. L'isola fu innanzitutto una delle location prescelte da Hitchcock per il suo primo film, The Pleasure Garden (1925). Qui il maestro del brivido tornò poi per la propria luna di miele e più tardi, in vacanza, con la moglie e la figlioletta, come documentato in un filmino di famiglia. Dal 1964 al 1972 le visite si intensificano con puntualità. Hitchcock allaccia una curiosa amicizia con la mitica figura del Cotoletta, il ristoratore dell'unico locale presente sull'isola, rimanendo affascinato dalle leggende e gli inquietanti misteri che il luogo trattiene. Ma c'è un anello di congiunzione ben più stretto tra l'universo hitchcockiano e questo angolo di mondo: Mary Rose, l'opera teatrale di J.M. Barrie, il celebre autore di Peter Pan. Si tratta di una ghost story incentrata su una piccola isola, poco distante dalla riva, dove avvengono inspiegabili sparizioni. Alla prima londinese del 1920 Hitchcock ne rimane folgorato e per tutta la sua vita sognerà di tradurla in un film, ma non troverà un solo produttore disposto a sostenerlo. Sull'Isola Comacina, Alfred Hitchcock alimentò il progetto del suo capolavoro mancato, un film che lui soltanto poté vedere, nell'inaccessibile schermo delle proprie fantasie. La ricerca è affidata a cinque personaggi: lo studioso di cinema Gianni Canova, la figlia del Cotoletta Albertina Nessi, il critico Mario Serenellini, Pietro Berra, autore di libri sul rapporto tra cinema e territorio, e la regista teatrale Diana Höbel. Hitchcock Island, anziché chiudersi in un approdo finale, sospinge lo spettatore verso inediti orizzonti e nuove indagini.

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