Sudestival 2020

Hippie Sicily


Regia: Salvo Cuccia
Anno di produzione: 2014
Durata: n.d.
Tipologia: documentario
Genere: etnologico/sociale/storico
Paese: Italia
Produzione: Abra&Calabra; in collaborazione con Sky Arte HD
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore e bianco/nero
Titolo originale: Hippie Sicily

Sinossi: Nel 1970 Carlo Silvestro, giornalista e poeta, e la sua compagna Silvia Fardella fondarono una comunità hippy a Terrasini, vicino Palermo, a villa Fassini, un edificio in stile liberty. La comune ospitò nel giro di pochissimo tempo giovani provenienti da varie parti di Italia, Europa e anche dagli USA e fu frequentata da artisti, attori del Living Theatre e, tra gli altri, da Paola Pitagora, Giuliana De Sio, Teresa Ann Savoy e musicisti come Eugenio Finardi, Claudio Rocchi, Alberto Camerini, e personaggi come Andrea Valcarenghi, Guido Daniele, Matteo Guarnaccia, Don Cherry e tanti altri. Ebbe scambi di alterna fortuna con gli abitanti di Terrasini, un paese ancora legato ad antiche tradizioni. Il documentario – arricchito dai preziosi repertori cinematografici in gran parte inediti di Alberto Grifi, autore e regista tra i massimi esponenti del cinema sperimentale italiano – racconta del sentire di quegli anni e del contesto underground italiano e internazionale in cui l’idea di vita comunitaria prende vita. Legata a Re Nudo e alle esperienze creative degli anni ’70, fino al Festival di Parco Lambro, la comune si dissolve nel ’78, anno in cui Carlo e diversi altri personaggi si trasferiscono definitivamente in India, nella “grande comune” di Osho a Pune.

Ambientazione: Terrasini (PA)

"Hippie Sicily" è stato sostenuto da:
MIBACT
Regione Siciliana (Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo)
Sicilia Film Commission
Sensi Contemporanei Cinema e Audiovisivo
DPS - Agenzia per la Coesione Territoriale
Associazione Culturale Alberto Grifi


  • Festival
  • Home
    video
  • Colonna
    sonora
  • Sala e TV

Video


Foto

Notizie