Sinossi *: Il film racconta attraverso le tappe delle stagioni la vita di Luigi Antonioli, in arte Gigi Miràcol, uomo fuori dagli schemi, vignaiolo itinerante, poeta dialettale, saltimbanco e mangiafuoco, che ha scelto di vivere in completa libertà, lontano dalle convenzioni della società. La vita di Gigi, segnata da esperienze intense e cicatrici dolorose, è narrata alla ricerca delle molteplici sfaccettature della sua esistenza, dal lavoro nelle vigne alla passione per la poesia dialettale, dal rapporto con la natura alla solitudine esistenziale. Gigi è un uomo che ha abbracciato la vita libera e la trasforma quotidianamente in una forma d′arte, viaggiando in camper da un angolo all′altro d′Italia per dispensare il suo sapere e raccontare la bellezza della natura e della terra. Un racconto intimo e non convenzionale che si dipana attraverso una serie di incontri, riflessioni e immagini evocative che dipingono il ritratto di Gigi e della sua terra. La natura è una protagonista silenziosa: le vigne, il paesaggio veneto, i momenti di solitudine e di rinnovamento, insieme al rapporto profondo e instancabile di Gigi con l′ambiente che lo circonda. Le immagini si susseguono in ampie panoramiche, sfruttando la luce naturale e il ritmo lento delle stagioni, mentre la musica jazz e i canti popolari veneti (eseguiti dai DoStorieski) accompagnano le riflessioni e le parole di Gigi, che sono parte integrante del film, rendendo il linguaggio del protagonista ancora più potente.
Note:
IL VENETO
Il film è stato girato principalmente in Veneto, esplorando le colline, le vallate e i paesaggi che Gigi frequenta quotidianamente: dalle isole veneziane alle montagne del Cansiglio, dalle colline del Bellunese alle pianure venete.
LA COLONNA SONORA
La musica jazz, insieme ai canti in dialetto, crea un sottofondo emotivo che accompagna il racconto e arricchisce le riflessioni del protagonista. Più nello specifico la colonna sonora di Gigi Miracol è stata affidata ai Do’Storieski e a Walter Bertolo.
I Do’Storieski sono un duo composto da Leo Miglioranza e Alberto Cendron che si cimenta su svariati generi, spesso con brani che hanno un taglio ironico-satirico, spesso in dialetto veneto. È proprio sul set di un loro videoclip (Me piase a bira, interpretata live anche nel capitolo “estate” del film) che Dimitri Feltrin, il regista, ha conosciuto Gigi Miracol, e proprio a loro ha chiesto di scrivere qualcosa per Gigi. Ne sono usciti due brani: il blues Camper o Roulotte, interpretato live durante la festa per il 70° compleanno di Gigi, è di Leo Miglioranza; la ballata Ogni dì, che accompagna i titoli di coda, è di Alberto Cendron.
Il commento musicale, sempre delicato ma comunque significativo, è stato invece affidato al compositore/musicista/direttore d’orchestra Walter Bertolo a cui è stato chiesto di comporre sulla scena. Il suo è un free-jazz che a tratti dialoga con la musicalità rude della voce del protagonista e che si pone come un suo “controcanto”. Lo stile disordinato e imprevedibile, infine, vuole ricalcare proprio la personalità del protagonista del film.