Sudestival 2020

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Giulio Spagnesi  (06/02/2007 @ 16:47)
Il film per come era stato presentato prima dell'uscita in sala mi ha profondamente deluso. Salvabile solo a mio parere il terzo episodio grazie alla bravura di Albanese e Rubini. Film al pari di qualche "Vacanze di Natale", che a differenza di questo rispecchia le aspettive che il pubblico ripone nella pellicola. Storie con trame scontate e neanche troppo elaborate, tra cui definirei ridicola quella del secondo episodio, ho avuto l'impressione di avere buttato i soldi del biglietto.
Simone Pinchiorri  (25/01/2007 @ 20:36)
Deludente, veramente deludente. Non ci sono altre parole per descrivere "Manuale d'Amore 2 - Capitoli Successivi" di Giovanni Veronesi. Quattro episodi incentrati su tematiche di forte attualità, malamente sviluppate sia dal punto di vista della sceneggiatura che dal punto di vista dell'immagine. La pellicola parte con la voce di Claudio Bisio e già si può intravedere il tono semplicistico e minimalista del film. Il primo episodio è "L'Eros". Riccardo Scamarcio in carrozzina riesce nuovamente a camminare grazie alla fisioterapista Monica Bellucci, che come al solito recita senza espressione. La famosa scena di sesso tra i due, che ha riempito le pagine dei rotocalchi e quotidiani d'Italia, non ha nulla di speciale e conturbante. Non vi è per nulla "eros": è stata solo una trovata pubblicitaria per portare una buona fetta di pubblico in sala, dai teenager alle persone più adulte. Il secondo episodio con la Bobulova e Fabio Volo è a dir poco imbarazzante. Recitato malissimo, anche se considero molto bravi i due attori, con un copione a dir poco semplicistico e stupido. Non si riesce neanche a ridere, non si riesce nemmeno a capire il dramma di una coppia che non può avere figli. Segue poi l'episodio con Sergio Rubini ed Antonio Albanese nella parte di due gay. Per fortuna ci sono loro a dare un po' di verve al racconto. Anche qui, come nell'episodio precedente, c'è il "miraggio spagnolo", come terra di conquista per potersi sposare tra lo stesso sesso o per avere figli. Forse una trovata per poter fare uscire il film anche in Spagna, come già annunciato? Basta, troppi luoghi comuni, talmente tanti, che lo spettatore a fatica riesce ad arrivare all'ultimo episodio, con Verdone, che si innamora di una più giovane di lui. Ancora il "Verdone patatone maturo", che fa colpo sulle venti-trentenni, un deja vu! Nessuna originalità! Peccato, perchè i temi trattati dal film potevano essere sviluppati meglio e non in modo banale, invece, il film sembra un "cinepanettone" uscito in ritardo, proprio nel momento in cui anche i supermercati mettono in saldo questo tipo di prodotto, perchè la gente dopo l'abbuffate natalizie si sono stancate di mangiarlo...
Marcello Guidetti  (22/01/2007 @ 19:04)
E’ uscito nelle sale "Manuale d’Amore 2" preceduto da una grande promozione. Ma l’impressione che si ha a vederlo è quella di un film mediocre, banale e francamente inutile. Non basta mettere insieme alcuni attori bravi (Bobulova, Albanese, Rubini e Bisio) e far fare comparsate a personaggi della tv e della canzone (Fiorello, Syria) per creare un buon film. Tutto è già previsto fin dalle prime inquadrature e la freschezza che aveva il primo Manuale qui sembra essersi persa, lasciando posto al turpiloquio e alla battuta greve. Il tutto senza una reale necessità. La famosa scena di sesso tra la Bellucci e Scamarcio era davvero così importante (aldilà dell’importanza ai fini promozionali)? Il film scivola piatto e perde molte buone occasioni (i temi cosiddetti di attualità come la legge sulla fecondazione assistita e i Pacs sono menzionati ma non approfonditi) e si accatastano qua e là vecchi cliché (il tradimento alla vigilia delle nozze, conflitti tra padri e figli etc.). I personaggi restano abbozzati e privi di spessore, senza approfondimento psicologico. Davvero questo Manuale d’Amore non aveva bisogno di capitoli successivi.
Massimo Giorgi  (21/01/2007 @ 22:13)
Film più maturo e serio del primo. Le tematiche dei 4 episodi vengono tutte sviluppate con buoni risultati; particolarmente riusciti il terzo ed il quarto episodio ma d'altra parte con Albanese e Verdone non c'erano dubbi; meno riuscito il primo nonostante sia quello in cui si ride di più.

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