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Figli di Medea


Regia: Mauro Di Rosa
Anno di produzione: 2015
Durata: n.d.
Tipologia: cortometraggio
Paese: Italia
Produzione: En Art
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Titolo originale: Figli di Medea

Sinossi: Il Rione Medea un quartiere in cui ogni stagione simile alle altre e i cambiamenti sembrano non incidere sul profilo delle pietre. In questo quartiere si entra lentamente, perch la macchina da presa del regista vive il tempo come una deformazione del sentimento.
Tra questi palazzoni costruiti in una terra dove tutto destinato ad essere distrutto (da qui non a caso la scelta della figura di Medea) troviamo destini che si sfiorano senza intrecciarsi mai, famiglie che osserviamo da lontano senza aver la pretesa di conoscerle davvero.
Pochi minuti di pellicola per capire che in questa zona di svago e relax non conta solo ci che si dice, ma quello che non si dice, non conta solo ci che possiamo vedere, ma anche tutto ci che il regista Mauro Di Rosa ci permette di immaginare.
Le vite di ogni singolo personaggio nascondono un segreto che, paradossalmente, visibile sui loro volti, quasi non esistesse nulla di pi profondo della superficie.
Al Rione Medea, c che non si stancato di camminare e cambiare strada, ma ovviamente i diversi non sono visti di buon occhio perch chi abita qui da sempre non fa altro che ricordare il passato e immaginare un futuro che resta sempre futuro. Al Rione Medea non c spazio per chi cerca di fare la differenza.
Il nostro giro nel quartiere continua con persone comuni che per non si accontentano di vivere passivamente lattimo che se ne va. E cos, ecco che oltre a Michele, giornalista che crede davvero nel suo mestiere, troviamo Lello, un garzone innamorato di Francesca, brillante studentessa universitaria. Lamore pu superare un divario sociale e culturale cos netto? Lello riuscir a trovare parole adatte a una ragazza cos lontana dal suo mondo che si svolge 15 ore al giorno allinterno di una salumeria?
I personaggi del rione, Di Rosa li cerca e trova anche ai margini della periferia. Qui un super pap (immagine speculare alla figura dei genitori di Michele) che primitivamente torna al lavoro delle mani per cercare di salvare la sua famiglia. Un super pap che va a lavorare nei campi alle quattro del mattino e giorno dopo giorno compie silenziose rivoluzioni.
Il resto, tutto ci che ancora c va visto: dialoghi essenziali nel corto, parole che restano identiche per tutta la durata del corto ma che cambiano significato.

Figli di Medea racconta la storia di un peccato originale che tutti gli abitanti del quartiere Medea si sono assunti solo per il fatto di essere nati l, la storia di zone dombra e silenzi che avvolge i personaggi cos come accade a ognuno di noi. Sullo schermo riferimenti casuali a una vita concreta che ci attanaglia: tutto preso dalla realt, la macchina da presa del regista filma una realt che non riesce a lasciarci indifferenti.
In questo non luogo, a met tra un carcere senza sbarre e un labirinto senza mura, un filo invisibile lega tante storie: il sentimento della speranza che, come dice il protagonista Michele allinizio del corto lultimo eroe prima della rassegnazione.

"Figli di Medea" stato sostenuto da:
Campania Film Commission


Note:
Realizzato in collaborazione con i DeMurofotografia Service, HM Make up Italy e Circus Studios, e con il Centro Studi "San Marco" di Pozzuoli.

Video


Foto