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I Viaggi di Robi

Cast


Soggetto:
Luca Pastore

Sceneggiatura:
Luca Pastore

Montaggio:
Sergio Pugliatti
Alberto Ruffino

Fotografia:
Luca Pastore

Aiuto regista:
Cristina Sardo

Produttore:
Luca Pastore

Organizzazione:
Sara Elter

Assistente Operatore:
Stefano Perino

Eredità di una Rivoluzione


Regia: Luca Pastore
Anno di produzione: 2000
Durata: 60'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Legovideo; in collaborazione con Tele +
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: Super 8 e DV Cam
Post Produzione: Edison Torino
Formato di proiezione: Betacam SP, colore
Titolo originale: Eredità di una Rivoluzione
Altri titoli: Heritage of a Revolution

Sinossi: Il film è un tentativo di cogliere, in modo astratto ed il più possibile antididascalico, le tracce emotive e i residui dell’ultima grande rivoluzione latinoamericana, a vent’anni dal suo trionfo e a dieci dalla sua archiviazione politica, in un paese secondo per povertà alla sola Haiti.
Le testimonianze, volutamente brevi e selezionate fra circa 15 h di interviste, sono una sorta di collage e ‘coro’ fuori campo; i personaggi non hanno nome né ruolo, e alternano ricordi personali a riflessioni politiche sul presente e sul futuro del Nicaragua, sui concetti di autodeterminazione ed indipendenza, sui motivi che hanno determinato la fine della rivoluzione sandinista, sui cambiamenti che quella stagione ha prodotto in centroamerica. Le voci lasciano totalmente lo spazio alle immagini: a quelle storiche della vittoria rivoluzionaria, alla descrizione visiva della realtà odierna del Nicaragua, alla miseria dei barrios degradati di Managua, alle discussioni politiche nei bar di Leòn, ai villaggi di etnìa Mezquita della Costa Atlantica, alle cooperative campesine delle montagne, alle spiagge di San Juan del Sur…
Nel film sono totalmente assenti dati, ricostruzioni storiche, cronologie: le ‘informazioni’ appartengono soltanto al vissuto personale dei protagonisti. Il linguaggio visivo contribuisce a creare un quadro ‘aperto’, volutamente non conclusivo: l’obbiettivo del lavoro non è quello di rispondere in modo esaustivo ad alcuna domanda, ma piuttosto quello di costruire un mosaico di stimoli all’approfondimento dell’argomento.
L’unico approdo sicuro nella ricerca dell’eredità della rivoluzione sandinista è forse la vivacità con la quale chiunque in Nicaragua è disponibile a discutere di politica con passione e competenza, a scontrarsi dialetticamente, malgrado la ‘normalizzazione’ (e a volte la vera e propria restaurazione) imposta al paese a colpi di guerre civili e blocchi economici; e anche malgrado la logica globalistica, all’interno della quale il Nicaragua è destinato ad essere ancora una volta provincia del potente vicino nordamericano, nonché preda economica dei paesi più sviluppati, con annessa ed inquietante recrudescenza di emarginazione, analfabetismo, sottosviluppo.

Ambientazione: Managua (Nicaragua) / Leòn (Nicaragua) / Villaggi di etnia Mezquita (Nicaragua) / San Juan del Sur (Nicaragua)

Periodo delle riprese: Realizzato fra il 1997 e il 2000.

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