Sinossi *: Il documentario ripercorre l'ascesa della pesca del corallo a partire da una data spartiacque: il 1954, anno in cui il primo corallaro approdò in Sardegna, segnando l'inizio di una nuova era. Se un tempo il mare era vissuto "da sopra", come un ambiente da osservare e rispettare in superficie, con l’avvento dei subacquei il patto con la natura si rompe.
La trama del film mostra l’intreccio tra le coste della Sardegna e quelle campane, per addentrarsi nei laboratori di Torre del Greco, dove la materia grezza viene trasformata in arte. Il racconto non nasconde il costo umano di questa professione: le embolie, il rischio tecnologico e la pressione ecologica sono i compagni di viaggio di chi sceglie di scendere dove il tempo si dilata.