Sinossi *: Kristian, nella Sicilia rurale, scopre un’inaspettata via di fuga grazie a un vecchio motorino. Diviso tra le origini e il richiamo di un mondo nuovo, dovrà scegliere chi diventare.
Note:
In siciliano il “cane di mannara” è il cane del gregge, il cane che vive nelle mannare, nei rifugi dei pastori tra le colline e gli altopiani dell’entroterra.
È un cane selvatico, solitario, spesso diffidente verso l’uomo, ma anche fedele guardiano. Non è né del tutto domestico né completamente selvaggio: vive al margine, tra due mondi.
È il simbolo di una Sicilia cruda, misteriosa, ancora inascoltata.
Il titolo richiama una condizione esistenziale: Essere “cani di mannara” significa vivere al confine, in uno stato di tensione tra l’istinto e la norma, tra appartenenza e fuga.