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locandina di "Sarebbe stato Facile"

Sarebbe stato Facile


Regia: Graziano Salvadori (opera prima)
Anno di produzione: 2012
Durata: 99'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Mediterranea Productions
Distributore: n.d.
Data di uscita: 26/09/2013
Formato di ripresa: Dvd, colore
Formato di proiezione: Dvd, colore
Ufficio Stampa: Star 90 Srl Pistoia / Quattrozeroquattro
Titolo originale: Sarebbe stato Facile

Recensioni di :
- SAREBBE STATO FACILE - Educazione alla Diversità

Sinossi: Una commedia dai toni sopra le righe, protagoniste due coppie. Una ragazza determinata alla Lilli Salander, un giovane deciso con l'aria da macho, un' imprenditrice raffinata, cattolica e di buona famiglia, un giovane dolce, sensibile, intelligente, anche lui di buona famiglia e soprattutto carico di dubbi esistenziali. Quattro persone normalissime che condividono un segreto : agli occhi di tutti sono due belle coppie eterosessuali, ma nella realtà sono tutti e quattro omosessuali e innamorati tra di loro. Di fare outing non se ne parla assolutamente e nel tempo, grazie ad una profonda amicizia reciproca, si crea un'alleanza per “sopravvivere” al giudizio altrui. L'esistenza quasi fosse un banalissimo mazzo di carte da gioco finisce per essere “mescolata” : ne escono così due finte coppie etero. Necessità che si fa più forte allorché il desiderio di avere una famiglia con figli adottivi non è più arginabile.
Ci sono adesso due matrimoni “finti” da organizzare e bisogna imparare a muoversi in una fitta rete sotterranea in grado di aiutare le due coppie gay : medici, avvocati, addirittura un alto prelato che diventa il vero Deus ex machina ed una delle figure centrali ed emblematiche del film. Saranno queste le persone che aiuteranno i quattro a realizzare il proprio sogno.
Matrimonio civile prima, poi il matrimonio religioso di coscienza (i parenti ci tengono e anche due di loro sono credenti), due case comunicanti, le pratiche per l'adozione, arrivano finalmente i figli. Quello che appare come un inganno e un monumento all'ipocrisia diventa in realtà un'impresa pionieristica e rivoluzionaria: la costruzione di un nuovo modello di famiglia.
Il film si apre e si conclude con il pranzo di Natale in un futuro indeterminato,con i figli ormai grandi e sposati. In un contesto apparentemente normale e borghese si affacciano sulla scena uno alla volta i personaggi il cui ruolo inizialmente per lo spettatore rimane vago. Due mariti e due mogli, normali battibecchi, la comparsa di un foglio di giornale che suscita emozione e turbamento in una delle donne…Un flashback che ripercorre tutte le tappe della vicenda fino a tornare ai giorni nostri.
Il giornale? Il giornale datato 24 Dicembre 2041,dà la notizia della benedizione da parte della Chiesa delle unioni gay e relative adozioni… ma loro ormai sono già oltre con la loro famiglia allargata.
Paradossalmente le due figure di rottura e rivoluzionarie per il quieto vivere sono costrette ad accettare il "perbenismo" degli altri due, che alla fine si rivela più dirompente ed innovativo, tale da portare ad un modello di famiglia diverso dai canoni ai quali siamo abituati.
Insomma, una commedia all'italiana vecchio stile, comica ma anche con dei risvolti drammatici, dove il “bene”, quello che adesso è bloccato da restrizioni e ghettizzazioni, in un futuro prossimo forse... riuscirà a vincere.

Ambientazione: Lucca

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