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Parlami D'Amore




Parlami D'Amore

Uscita in sala: 14/02/2008

interpreti:
Silvio Muccino (Sasha)
Aitana Sanchez Gijon (Nicole)
Carolina Crescentini (Benedetta)
Andrea Renzi (Lorenzo)
Flavio Parenti (Tancredi)
Maximilian Mazzotta (Fabrizio)
Geraldine Chaplin (Amelie)
Giorgio Colangeli (Riccardo)

soggetto:
Silvio Muccino
Carla Vangelista

sceneggiatura:
Silvio Muccino
Carla Vangelista

musiche:
Skin
Andrea Guerra

montaggio:
Patrizio Marone

costumi:
Maurizio Millenotti

scenografia:
Tonino Zera

fotografia:
Arnaldo Catinari

suono:
Gaetano Carito
Luca Anzellotti
Antonio Pulli
Gilberto Martinelli

casting:
Laura Muccino

produttore:
Riccardo Tozzi
Marco Chimenz
Giovanni Stabilini
Matteo De Laurentiis
Regia: Silvio Muccino (opera prima)
Anno di produzione: 2008
Durata: 109'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia/Spagna
Produzione: Cattleya, Alquimia Cinema; in collaborazione con Rai Cinema
Ufficio Stampa: Studio Lucherini Pignatelli / 01 Ufficio Stampa

URL:
Promuovi:  cos'è? 

Sinossi: Sasha è un ragazzo di venticinque anni che si affaccia timidamente nel mondo. È cresciuto in una comunità di recupero per tossicodipendenti, figlio di due drogati: il padre è morto presto, la madre l’ha abbandonato in quel girone infernale dove Sasha ha trovato una specie di equilibrio. Lontano dalla vita vera. Estraneo anche al mondo nel quale è stato condannato a formarsi, unico sano tra i malati. E lì, a Borgo Fiorito, ha imparato a prendersi cura dei dolori della gente e si è affezionato a Riccardo – il capo della comunità – come a un padre putativo. E, soprattutto, ha conosciuto Benedetta, una ragazzina sua coetanea, figlia di uno dei benefattori esterni, che ogni domenica va in visita a Borgo Fiorito, portandogli una ventata di quel mondo vero che a lui sembra negato. E inevitabilmente, Sasha si è innamorato di Benedetta.
Ora, diventato adulto, è uscito per la prima volta dalla comunità. Sta facendo i primi passi in quel mondo che era un riflesso di Benedetta. E non c’è nient’altro che lei nei suoi pensieri, niente di più confortante, familiare. E Sasha – dopo aver ottenuto dal padre di Benedetta l’incarico di restaurare la grande villa di famiglia – sa di non poter amare nessun altro.
Nicole è una donna che ha passato la quarantina. Bella, intelligente, ironica. Ma dopo che l’uomo che amava è morto suicida, Nicole è scappata dalla Francia, ha sposato Lorenzo e ha fatto di tutto per dimenticare chi era e cosa voleva. Si è nascosta alla vita. Ha soffocato i suoi sentimenti. Ha deciso di controllare ogni attimo della sua esistenza. Ha cancellato dalla sua visuale ogni sorpresa.
Ma la vita è prepotente. Non tiene conto della volontà degli esseri umani.
Lo scontro tra le due macchine è impressionante.
Sasha e Nicole sono vivi per miracolo. E forse questa vicinanza con la morte, forse la necessità di prendersi cura di una bastardina che è rimasta coinvolta nell’incidente, costringe Sasha e Nicole a uscire allo scoperto. A mostrarsi. L’uno all’altra. Così come sono.
Lo scontro diventa un incontro.
Tra due solitudini, tra due paure, tra due fuggiaschi.
Sasha e Nicole, senza confessarselo, si riconoscono. Come due simili.
E mentre Nicole aiuta Sasha a conquistare Benedetta, l’insegnante e l’allievo creano una intimità di pensieri e di emozioni che non li spaventano, che avvengono naturalmente, senza forzature.
"Vivi, Sasha, vivi" ripete in continuazione Nicole a Sasha. Perché Nicole sa che terribile deserto emotivo può creare il ritirarsi dalla vita. E perché attraverso Sasha, lei stessa sta ricominciando a vivere.
E la vita comincia a scorrere fluente, prepotente. Senza regole. Senza controllo. Senza ubbidire ai programmi e ai sogni. Né di Sasha né di Nicole.
Benedetta non è più la ragazzina di un tempo. È una Circe, una sirena del buio. E Sasha, seguendo il suo canto, scopre la propria natura buia. Si danna. Si abbandona alle tenebre. Ripercorre tutto il cammino dei suoi genitori, si scopre uguale a loro, debole come loro, affronta e vince i mostri che gli si annidano dentro, prima di scoprire la sua strada e il destino che un incidente ha segnato.
E Nicole, contagiata dalla vita di Sasha, non riesce più a tenere chiuse le porte al suo passato, i fantasmi la aggrediscono e deve combatterli, seppellirli, scoprendo che è giunta l’ora di rappacificarsi con se stessa, con la morte, con l’abbandono. Che è giunta l’ora di guardare la vita, toccarla, lasciarsi accarezzare. Arrendersi al presente.

Sito Web: http://www.tim.it/parlamidamore

Tratto dal libro:
Parlami d'Amore di Silvio Muccino, Carla Vangelista
anno di pubblicazione: 2006
editore: Rizzoli
collana: 24/7
pagine: 400
prezzo (euro): 16,00
brossura
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commenti a questo film:
Martin Marion (02/04/2008)
  ciao! sono francesa, non sono al buon' luogo ma vodrei avere un riassunto sul lo film: "Manuale d'amore" con Silvio Mucino anche, soprattutto sullo Tradimento! Sono al liceo, domani ho un compito su questo film e ho paura di non capire! Grazie per tutto! Scusate mi per il mio italiano!
Massimo Giorgi (27/02/2008)
  Molto intenso e ben fatto. Ottimi attori (soprattutto la spagnola) e regia..molto bella la fotografia. Avevo paura fosse uno dei tanti filmetti alla Moccia e invece è stato una bella sorpresa..consigliato davvero!
Francesco Gangemi (20/02/2008)
  il film ancora non l'ho visto, ma non credo meriti tanto; soprattutto dopo aver letto i commenti della critica a riguardo. Sono comunque pronto a smentirmi dopo la visione!
M S (20/02/2008)
  Difficile trovare un film che sia bello e ti emozioni quanto il libro stesso ma questa è proprio l'eccezione che conferma la regola. Film stupendo, emozionante, non banale...un complimento vivissimo anche a tutti gli attori ma principalmente alla regia dato che per Muccino trattasi della prima esper... (continua)

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