I viaggi di Roby

Orphei Passio


Regia: Paolo Boggio
Anno di produzione: 2014
Durata: 135'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia/GLBT/grottesco
Paese: Italia
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: 3:2
Camera: MINI DV, HD, 8MM
Sistema di montaggio: FINAL CUT
Formato di proiezione: .MOV o .MP4
Titolo originale: Orphei Passio

Sinossi: Questo film nasce come libera rivisitazione della favola di Orfeo ed Euridice e del mito orfico in senso più generale.
Orfeo, ultimo “Inattuale”, perennemente in lotta con il “mondo contemporaneo dell’omologazione”, si mette in viaggio per riscattare Euridice, nello strenuo tentativo di “strapparla ai lacci della morte”. Lungo il percorso, costellato peraltro da molte “deviazioni”, Orfeo eleva un tempio all’Uomo e tenta di fondare “una Società Iniziatica per soli Uomini” (libera interpretazione da Ovidio, Le Metamorfosi, libro X, verso 78 e ss.), la cui estetica si richiamerà ai disegni di Jean Cocteau e porrà come fine la “Creazione dell’Individuo Assoluto”, non senza aver dichiarato il suo formale e misogino disprezzo verso le Baccanti di cui biasima “i luoghi umidicci e molto malsani” in cui sono solite celebrare i loro riti.
Lungo il suo viaggio, iniziatico per antonomasia, Orfeo attraverserà sconfinate solitudini psichiche e geografiche e affronterà incontri ed imprevisti ai quali reagirà con (mal)destrezza marionettistica ma al contempo ieratica, toccando registri oscillanti tra santo e patetico, eroico e ridicolo.
Al termine, grazie alle Baccanti, trasformate da Menadi in Eumenidi, coglierà in quell’Euridice che “RINATA ALL’ADE SA”, “LA STRADA ALIENA” che il nostro sceglierà di seguire con perentoria determinazione.
A coordinare tutti i giochi c’è la Morte (“Io sono la Via, la Verità e la Morte”), “Doppio” di Euridice e viceversa, qui presentata come “La Grande Tessitrice” che “REGNA E RAMMENDA”. Quella che, facendo ritornare ogni cosa a se stessa (“ogni cosa prima o poi ritorna a me”), cioè alla sua più autentica essenza (leggi: il suo “Non-essere”), risolverà per Orfeo (che non è Edipo, ovvero un solutore di enigmi) tutti gli enigmi.
La musica, per buona parte scritta dal regista (ufficialmente compositore), è la vera protagonista. La musica è la vera “figura”, di cui lo “sfondo” sono le Dramatis Personae, i miti e le peripezie qui rappresentate.
Il mito orfico diventa qui anche allegoria del destino della musica contemporanea.
Questo film vuole essere anche un’Ode Funebre rivolta a “Comparse e Scomparsi” che, in qualche modo, ne hanno determinato l’esistenza…

Ambientazione: Vercelli / Milano / Eremi delle Gole del Salinello (Abruzzo) / Altipiano di Campo Imperatore (Abruzzo) / Borgo abbandonato di Faraone Vecchia (S.Egidio alla Vibrata, Abruzzo) / Sulmona / Londra / Birmingham / Inari (Finlandia)

Periodo delle riprese: 2008-2009

Budget: Euro 3.000

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