I viaggi di Roby
locandina di "I Resti di Bisanzio"

Cast

Interpreti:
Stefano De Santis (C, piromane visionario)
Salvatore Bello (S, bandista cifotico)
Fulvio Rifuggio (R, ex benzinaio apatico)
Aldo Immacolato (1° turista clandestino)
Guido Casciaro (2° turista clandestino)
Claudio Riso (3° turista clandestino)
Mariangela Lia (ragazza in camera)
Romano Sambati (terrorista culturale in torre d’avvistamento)
Marcello Ciullo (cadavere clandestino in mare)
Imperia Bartolomeo (madre di C)
Giancarlo Caprioli (padre di C)
Luigi Schirinzi (maestro falegname)

Soggetto:
Carlo Michele Schirinzi

Sceneggiatura:
Carlo Michele Schirinzi

Musiche:
Gabriele Panico

Montaggio:
Carlo Michele Schirinzi
Andrea Facchini (Supervisione)

Costumi:
Carlo Michele Schirinzi

Scenografia:
Carlo Michele Schirinzi

Fotografia:
Carlo Michele Schirinzi

Suono:
Valentino Giannì (presa diretta e montaggio)
Alberto Piccinni (presa diretta)
Marco Saitta (missaggio)

Aiuto regista:
Gabriele Quaranta (assistente alla regia)

Produttore:
Gianluca Arcopinto

Produttore Esecutivo:
Gabriele Russo

Operatore:
Carlo Michele Schirinzi

Color correction:
Carlo Michele Schirinzi

Parole scritte, imbastite, urlate:
Carlo Michele Schirinzi

Parole scritte, imbastite, urlate:
Mauro Marino

Locations:
Carlo Michele Schirinzi

Organizzazione generale:
Gabriele Russo

I Resti di Bisanzio


Regia: Carlo Michele Schirinzi (opera prima)
Anno di produzione: 2014
Durata: 80'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Coop. Kama, Arcopinto
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di ripresa: HDV pal, colore
Formato di proiezione: DCP, colore
Titolo originale: I Resti di Bisanzio

Sinossi: C non ha stimoli dal quotidiano e condivide questo malessere con due amici, S, bandista del paese, ed R, ex-benzinaio che vive apaticamente tra le mura della sua spoglia dimora. Da quest’ultimo, C preleva scolature di carburante per realizzare il suo sogno: bruciare il presente che non gli appartiene. C ha continue visioni incendiarie, effimere ed impotenti perché soltanto immaginate dalla sua mente ed affrescate nei suoi occhi. Intanto tre “turisti” approdati sulle rive adriatiche si perdono nel Capo di Leuca tra luoghi abbandonati dalla Storia, ruderi architettonici e macerie sociali mentre un terrorista culturale, chiuso in una vecchia torre costiera, imbastisce parole che forse nessuno leggerà.

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