I viaggi di Roby
locandina di "Cose dell'Altro Mondo"

Cast

Interpreti:
Valerio Mastandrea (Ariele)
Diego Abatantuono (Golfetto)
Valentina Lodovini (Laura)
Sandra Collodel (Marta)
Maurizio Donadoni (Sindaco)
Vitaliano Trevisan (Tassista)
Grazia Schiavo (Giornalista Tg)
Riccardo Bergo (Otello)
Sergio Bustric (Mago Magic)
Fabio Ferri (Sottocapo)
Fulvio Molena (Questore)
Laura Efrikian (Sig.ra Verderame)

Soggetto:
Sergio Arau
Yareli Arizmendi

Sceneggiatura:
Francesco Patierno
Giovanna Koch
Diego De Silva

Musiche:
Simone Cristicchi

Montaggio:
Cecilia Zanuso
Antonio Dominici (Assistente)

Costumi:
Eva Coen

Scenografia:
Tonino Zera

Effetti:
Metaphyx

Fotografia:
Mauro Marchetti

Suono:
Paolo Lucaferri
Alessandra Perpignani

Casting:
Barbara Giordani

Aiuto regista:
Fabio Simonelli

Produttore:
Marco Poccioni
Marco Valsania

Direttore di Produzione:
Gianluca Passone

Produttore Delegato:
Francesca Di Donna

Operatore Macchina:
Emiliano Fiore

Organizzatore Generale:
Paolo Lucarini

Sartoria Teatrale:
Sartoria Cineteatrale Nori Enzo

Cose dell'Altro Mondo


Regia: Francesco Patierno
Anno di produzione: 2011
Durata: 90'
Tipologia: lungometraggio
Genere: commedia
Paese: Italia
Produzione: Rodeo Drive; in collaborazione con Medusa Film, Sky Cinema
Distributore: Medusa Distribuzione
Data di uscita: 03/09/2011
Formato di proiezione: 35mm, colore
Ufficio Stampa: Viviana Ronzitti / Ufficio Stampa Medusa Film
Titolo originale: Cose dell'Altro Mondo
Altri titoli: Si Può Viveve Senza Kebab - Things from Snather World

Recensioni di :
- Venezia 2011: "Cose dell'Altro Mondo", un'idea indovinata ma che fatica a raggiungere un traguardo

Sinossi: Mettiamo una bella, civile e laboriosa città del Nord Est. Mettiamo che questa città abbia una percentuale alta di lavoratori immigrati, tutti in regola e ben inseriti. Mettiamo, per esempio, Treviso. E mettiamo, per esempio, che a Treviso un buontempone d’industriale si diverta a mettere quotidianamente in scena un teatrino razzista: iperbole, giochi di parole, battute sarcastiche, tutte, ma proprio tutte, così politicamente scorrette da risultare esilaranti. Mettiamo che un giorno il teatrino si faccia realtà, che gli immigrati, invitati a sloggiare, tolgano il disturbo. Per sempre.
“Cose dell’altro mondo” esplora questo paradosso, con lo stesso linguaggio politicamente scorretto del suo protagonista: ironia in luogo della drammaticità, imbarazzo al posto dell’ideologia, tenerezza dove si vorrebbe conforto sociologico.
Capita così che il buontempone nordico e con lui un cinico poliziotto romano e una “buona” e bella maestra elementare, vadano a gambe all’aria e continuino a rotolare in un mondo che ha perso il suo buon senso per trovarsi in bilico sull’orlo del precipizio e lì lanciare un’occhiatina nell’abisso dei loro cuori e nel buio del loro futuro.
Per la prima volta un film italiano affronta le tematiche dell’immigrazione e del razzismo con una robusta vena comica, per la prima volta si racconta il “loro”, mettendo in scena il “noi” per la prima volta si cerca di fare un passo avanti spintonando la coscienza a colpi di risate.

Ambientazione: Treviso / Roma / Bassano del Grappa (VI) / Vicenza

"Cose dell'Altro Mondo" è stato sostenuto da:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC): 1.300.000 euro (Interesse Culturale)


Note:
"Cose dell'Altro Mondo" è tratto dal film "A Day Without a Mexican" ("Un Giorno senza Messicani") di Sergio Arau e Yareli Arizmendi (2004, USA/Messico/Spagna)

Video


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