I viaggi di Roby

Bianco


Regia: Daniele Vicari
Anno di produzione: ancora in produzione
Durata: n.d.
Tipologia: lungometraggio
Paese: Italia/Francia
Produzione: Mir Cinematografica, Cinétévé, Aeternam Films
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Ufficio Stampa: Studio PUNTOeVIRGOLA
Titolo originale: Bianco
Altri titoli: Limbo - Il Lungo Cammino del Ritorno

Sinossi: Il Pilastro Centrale del Frêney è il più maestoso e inaccessibile versante del Monte Bianco. Due team rivali, uno italiano e uno francese, decidono di unire le forze e di conquistare la vetta. Tra loro i due alpinisti più forti di quella generazione, Walter Bonatti e Pierre Mazeaud. L'ascensione degli alpinisti in balia di tormente, neve, temperature glaciali e digiuni per cinque giorni e cinque notti diventa presto un inferno bianco.

Ambientazione: Monte Bianco / San Cassiano nell’Alta Badia

Budget: 6.000.000 euro

"Bianco" è stato sostenuto da:
CNC - Centre National de la Cinématographie (Fondo di Sviluppo Franco-Italiano)
MIBACT (Fondo di Sviluppo Franco-Italiano)
BLS Südtirol Alto Adige: 480.000 euro
MIBACT: 700.000 euro (Interesse Culturale)
Film Commission Regione Valle d'Aosta - Film Commission Vallée d’Aoste (Film Fund)


Libro sul film "Bianco":
"Freney 1961. Tragedia sul Monte Bianco"
di Marco Albino Ferrari, 240 pp, Corbaccio, 2009
Dalla Val Veny, poco sopra Courmayeur, il Monte Bianco appare come una cattedrale di neve e granito, su cui incombono seracchi, creste, pareti divise tra loro da canaloni di ghiaccio. Proprio là in mezzo, nel punto culminante dell’intero versante, spicca un pilastro dalla forma rettilinea: il Pilone Centrale del Frêney. È su quel remoto lembo di roccia rossa che si è consumata, nel mese di luglio del 1961, una delle vicende più drammatiche della storia dell’alpinismo. Sette scalatori guidati da Walter Bonatti e Pierre Mazeaud si trovano intrappolati nella bufera. Per giorni le squadre di soccorso tentano di raggiungerli mentre l’Italia del miracolo economico, curiosa e partecipe, attende gli sviluppi. Dalla radio e dalla televisione i giornalisti Andrea Boscione ed Emilio Fede raccontano un dramma clamoroso che si consuma in diretta, ma che rimane lontano, invisibile dentro le nubi. Attraverso la scrittura potente ed evocativa di Marco Albino Ferrari la storia prende i contorni di un vero mito moderno. Uscito per la prima volta a metà anni Novanta, Frêney 1961 è diventato un classico della letteratura di montagna.
prezzo di copertina: 18,60


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