I viaggi di Roby

Beket


Regia: Davide Manuli
Anno di produzione: 2008
Durata: 80'
Tipologia: lungometraggio
Genere: drammatico
Paese: Italia
Produzione: Blue Film, Shooting Hope Productions
Distributore: Distribuzione Indipendente
Data di uscita: 23/01/2009
Formato di ripresa: Super 16 su pellicola Kodak 80 ASA b/n
Camera: SR3
Sistema di montaggio: Avid Adrenaline
Post Produzione: C.E.M.srl
Formato di proiezione: 35mm, bianco/nero
Ufficio Stampa: Blue Film
Vendite Estere: Blue Film / Shooting Hope Productions
Titolo originale: Beket

Recensioni di :
- "Beket" il terzo capitolo della trilogia della solitudine di Davide Manuli

Sinossi: Freak e Jajà si trovano in una terra di nessuno, senza data né tempo. L'uomo non abita più il pianeta. Solo qualche strano personaggio sopravvissuto appare raramente.
I due protagonisti si incontrano ad una fermata del bus in mezzo al nulla, senza conoscersi. Il bus arriva, ma non si ferma. Era il bus che portava a Godot, il Dio che si è manifestato al di là della montagna sotto forma di sonorità musicale. Avendo perso il bus, Freak e Jajà decidono allora di cercarlo a piedi.
Iniziano così un viaggio che farà loro incontrare i bizzarri personaggi che abitano questa landa.
Troveranno un mariachi cantastorie, due attori che recitano Adamo ed Eva in mezzo ad un lago salato, un bambino che sembra il “magico” portavoce di Godot, un oracolo che vive sulla torre d'estrazione di una miniera abbandonata... ed infine una ragazza solitaria che vive sulle rive di un mare.
Purtroppo però prima della fine del loro viaggio... Freak e Jajà troveranno la morte prima di arrivare al loro Dio…

Sito Web: http://www.beket-film.com

Ambientazione: Gallura (OT) / Cabras (OR) / Miniera di Montevecchio (CA) / Dune di Piscinas (OR) / Piana di Castelluccio di Norcia (PG)

Periodo delle riprese: 13 giorni

"Beket" è stato sostenuto da:
Unione Comuni della Gallura e Tempio Pausania
Provincia Medio Campidano
Provincia Olbia e Tempio
Delphina Hotel & Resort
Cocoon Art
Gianluca Vassallo


Note:
Liberamente ispirato alla più famosa opera teatrale di Samuel Beckett "Aspettando Godot".

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