Sinossi *: Voci e modi del melodramma italiano reinventato raccontano della serata di Zobeide, una ragazza ventenne in compagnia dei suoi soliti amici, dove apparentemente non succede niente di insolito, ma ci sono quei 20 secondi che segnano la svolta della sua crescita personale e della presa di coscienza della violenza culturale che regola i rapporti tra maschio e femmina. Il canto della Voce narrante evidenzia i pensieri e le convinzioni dei personaggi lasciando all’azione visualizzata la responsabilità della narrazione e della sua comprensione Zobeide cammina veloce nella notte con addosso la paura di essere seguita da qualcuno, reale o immaginato non importa, come l’ombra che accompagna ogni gesto di donna che deve fare i conti con uno scenario culturale già scritto, dove è il sogno maschile che si deve avverare e dove le donne sono solo sognate.
Questo cortometraggio è un omaggio al breve racconto” Le città e il desiderio” ambientato nella città di Zobeide e presente nella raccolta Le città invisibili di Italo Calvino; ed è un piccolo tentativo di riflessione in nome di tutte le donne che continuano a essere cacciagione in ogni stagione e luogo.