Sinossi *: Attraverso il suo archivio scritto e visivo la regista si interroga sulla Resistenza (a partire da quella partigiana ma non solo) e il suo rapporto con il presente, evocando un noi fluido e palpitante. Riprese intime si alternano a scritte sui muri, manifestazioni transfemministe e per la Palestina. Un grido di rabbia e di gioia che si pone in continuità con una storia della Resistenza mettendola allo stesso tempo in discussione.