Sudestival 2020

Cast


Soggetto:
Stefano Migliore

Sceneggiatura:
Stefano Migliore

Musiche:
Zende Music

Montaggio:
Stefano Croci
Enrico Masi

Fotografia:
Enrico Masi

Suono:
Stefano Migliore

Produttore:
Stefano Migliore
Enrico Masi

Produttore Esecutivo:
Erica Facchini

Viva Pretoriani


Regia: Stefano Migliore
Anno di produzione: 2014
Durata: 16'
Tipologia: documentario
Paese: Italia
Produzione: Caucaso Factory
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Viva Pretoriani

Sinossi: Si ritrovano in Piazza del Popolo.È carnevale, un pesce dʼaprile. Mangiano un gelato.Fuori dai ristoranti con i camerieri in livrea, pagano caro.Alcuni hanno chiesto e ottenuto il rimborso dallo stato, da loro stessi.Privilegi, Sacrifici, Cene dʼonore, Pranzi di rappresentanza.Le sfingi sono le uniche testimoni attendibili, cariatidi dellʼeleganza romana. Ancora.La prospettiva di Bernini, il potere del Papa sullo sfondo scenografato della porta Flaminia che guarda verso il nord, oltre le mura aureliane. Lʼobelisco dovrebbe essere il secondo testimone, con la sua serafica distanza mediorientale. Oppure il Nettuno, che dal suo angolo mantiene una certa dignità e a suo modo controlla le acque.Lʼimpianto di segni piranesiano, la travolgente ondata di folla che crede nello sceriffo, si crede alla forza del personaggio, negli intrighi, il denaro, il piccolo capitalismo italiano in carne ed ossa, oppure no ? un fantasma come le altre sfingi, una statua, un nettuno, un obelisco ?Il popolo è chiamato alle armi, le forche mediatiche che meglio attecchiscono nel periodo storico in cui si parla delle dittature mediatiche. Il pericolo è imminente, gli onorevoli si schierano – fisicamente – in difesa del paladino, del cristologico mentore tartassato dai meccanismi della giustizia, o dell'ingiustizia, come ama definirla l'intellighenzia che lui stesso ha cresciuto, istituito e sovvenzionato.
Un'ingiustizia che trasfigura il divertimento in noia, che nega l'intrattenimento come forma di coesione e formazione, come valore. A pochi e a poco interessano i dettaglitecnici: il 23 marzo si scende in piazza contro la magistratura. In Piazza del Popolo sfila il Popolo delle Libertà, il gigante soffre e ha bisogno del sostegno dei suoi adepti.Ricoverato in un ospedale di amici, attende e riflette sulla prossima mossa.E intanto la piazza gremisce, scalpita, mentre attende.Non è una richiesta di aiuto, il gigante sa sempre come rialzarsi.Non è un urlo di dolore, il popolo è compatto e la crisi non esiste. Abbiamo vissuto per secoli senza sapere cosa fosse lo spread.

Sito Web: http://www.caucaso.info/caucaso/index.php/film/...

Ambientazione: Roma

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