Sinossi *:
Il tonno è la storia del Mediterraneo. Non è solo un pesce: è una storia vivente, un simbolo di connessione tra popoli, acque e culture. Da millenni, le sue migrazioni seguono ritmi ancestrali, scanditi dalle maree e dai venti, unendo le sponde di un mare che è stato la culla della civiltà occidentale.
Il tonno è anche una delle risorse che ha fatto la storia della pesca dai Fenici ai romani che lo pescavano a canna e con le reti, al Rinascimento dove nascono le prime tonnare fino all'ottocento, l'era delle grandi famiglie e delle compagnie che costruivano tonnare più efficaci intercettando le migrazioni dei banchi di tonni che seguivano le coste da nord a sud.
Oggi il tonno, dopo anni di speculazione da parte di compagnie di pesca internazionali e soprattutto da un lungo periodo pesca illegale e indiscriminata, è diventato una specie la cui cattura è stata finalmente regolata dall'ICCAT.
Oggi i 14 paesi che hanno accesso alle quote pesca si sono impegnati a pescare quanto stabilito da una precisa normativa che ogni anno assegna quantità di pescato a chi ne ha diritto. Un sistema che ogni anno viene aggiornato sulla base di studi sulla popolazione dei tonni presenti nei nostri mari.
Un serio tentativo per bilanciare i legittimi obiettivi commerciali di chi vive di pesca e l'esigenza di garantire la conservazione della specie.
Questo è il tema del nostro documentario, svolto senza pregiudizi ideologici lasciando libera parola a tutti gli attori di questo racconto: pescatori, armatori, ambientalisti, biologi, grossisti internazionali, osservatori comunitari e autorità Maltesi. Praticamente tutta la filiera legata alla pesca del tonno rosso con le reti da circuizione.
Ma il vero protagonista è il tonno ripreso in immagini subacquee esclusive mai viste prima, in primi piani a fior d'acqua, in tutta la sua potenza, fascino e velocità, nella piena consapevolezza che stiamo raccontando una pesca strettamente regolamentata in tutte le fasi; dal processo di cattura, al trasporto verso i punti di ingrasso nelle Farm, al conferimento alle navi fattorie giapponesi.
Certo che molto ancora si può e si deve fare, partendo dal controllo della pesca illegale che continua a essere massiccia e devastante, purtroppo non solo per i grandi pelagici.



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