I viaggi di Roby
Cinema Aquila
locandina di "Sinai - Un Altro Passo sulla Terra"

Cast

Con:
Ivana Zaninovic
Sinai Zaninovic

Soggetto:
Alberto Gemmi
Enrico Masi
Stefano Migliore

Sceneggiatura:
Alberto Gemmi
Enrico Masi
Stefano Migliore

Musiche:
Zende Music

Montaggio:
Alberto Gemmi
Enrico Masi
Diego Berr

Fotografia:
Alberto Gemmi
Enrico Masi

Suono:
Jacopo Bonora (Missaggio)
Stefano Migliore (Presa Diretta)

Produttore:
Stefano Migliore

Art Supervisor:
Stefano Croci

Post-produzione:
Giuseppe Petruzzellis

Voce Narrante:
Leila Amacker

Traduzioni:
Ramona Ruggeri

Traduzioni:
Sandra Ramic

Traduzioni:
Kristina Kovac

Traduzioni:
Julia Hart

Graphic Design:
Tana Garrido

Contributo Scientifico:
Alessandro Montanari

Supervisione Scientifica:
Laura Corazza

Sinai - Un Altro Passo sulla Terra


Regia: Alberto Gemmi, Enrico Masi
Anno di produzione: 2014
Durata: 29'
Tipologia: documentario
Genere: antropologico/arte/sociale
Paese: Italia/Croazia
Produzione: Caucaso Factory
Distributore: n.d.
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: 16mm e HD
Sistema di montaggio: Final Cut Pro
Formato di proiezione: Hdcam e DCP, colore 1,85:1
Vendite Estere: Caucaso
Titolo originale: Sinai - Un Altro Passo sulla Terra
Altri titoli: Snai. Another Step on Earth - Sinai. Un Autre Pas sur la Terre

Sinossi: A ovest Venezia, a est Costantinopoli. La storia di un uomo che vive alla periferia dellimpero, nellarcipelago croato. Il villaggio di Velo Grablje, con i suoi ultimi cinque abitanti, scompare in un mare di nebbia, in una regione al termine di questa Europa globale. Una voce femminile, che si presenta come loracolo di Delfi; una donna nata in Marocco che ha deciso di vivere sullisola di Hvar. Guerra, morte, eredit del socialismo reale, in un dialogo generazionale tra Ivana e suo zio, nato Sinai Zaninovic.

Ambientazione: Isola di Hvar (Croazia)

Periodo delle riprese: Autunno 2013

Budget: 10.000 euro

"Sinai - Un Altro Passo sulla Terra" stato sostenuto da:
Universit di Bologna (Alma Mater Studiorum)
Universit di Ca'Foscari
University of Zadar


Note:
INTRODUZIONE AL FILM
Doveva essere un progetto di natura scientifica, nella successione di piani e icone che avrebbero creato una struttura coerente, un film sulle condizioni di vita dellisola croata di Hvar, antica Lesina veneziana.
Ma qualcosa mutato in maniera imprevista, e limportanza di questo nuovo status ci ha trovati pronti a ricevere il cambiamento.
Quello che abbiamo visto apparso come un miraggio spirituale rispetto allesistenza di un uomo.
Il villaggio di Velo Grablje quasi disabitato ci ha permesso di spingerci oltre, verso un sentimento universale.
A questo punto si sente unurgenza di contrasto, lisola vista come una prigione, immaginata nel suo novembre terribile, tra le piogge.
Ci stato detto che nel villaggio restano solo case vuote e rovine.
Proprio loro mantengono il paesaggio in equilibrio dallaffondare nellincertezza della natura. Contemplare questa dimensione come partire per un viaggio nella purezza del tempo.
Dobbiamo trovare il tempo di credere in questa storia. Il confine geografico risulta come una orizzontale visione panica del pensiero.
Lisola come prigione per chi la abita, o in altre parole, la nostra gabbia doro cos amata.
Essere circondati dal mare e costantemente minacciati significa non porsi nemmeno la domanda sullorigine degli altri: noi, abitanti del
continente, siamo solo passanti. Questo il commento di Agnes, arrivata qui dal resto del mediterraneo, con la decisione di fermarsi.
Ma non soltanto un desiderio per aumentare la qualit della vita.
Sembrano prospettive animate da qualcosa daltro. Qui tutti i movimenti, nella loro natura sistematica, hanno un peso specifico differente, e
questo peso definisce la vita. Ecco perch siamo alla ricerca di qualcosa legato allesistenza su questa isola. Forse solo perch qui pi ovvio
trovarlo. Come un El Dorado per il pensiero che diventa direzione, per il gesto che arriver al potere dellazione. Il valore della scoperta
dellAltro da s, con la geografia a conferma del nostro bisogno di conoscenza, non lontani dallarcipelago dove Ulisse mosse il suo viaggio.

Sinai nato in Egitto come rifugiato.
Lo abbiamo seguito durante il giorno nelle sue azioni, seguendo la sua visione del mondo ricca di referenze che portavano ad un altro
mondo, forse mai realmente incontrato, ma vissuto nella fantasia. Questo rituale quasi ascetico per noi, diventato come un dovere. Lui
lesponente di una civilt che sta scomparendo, o lentamente rinascendo, al momento dellingresso della Croazia in Europa. Finalmente, si
compie ancora uno sforzo, questa volta narrativo. Una voce celebrer la sublimazione di questo enigma, la creazione di un mondo perduto,
e sar la voce femminile delloracolo di Delfi, forse comparabile ad una agenzia di viaggi dellepoca, attiva appunto tra oriente e occidente.


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