FilmdiPeso - Short Film Festival
locandina di "Radio La Colifata"

Radio La Colifata


Regia: Mirta Morrone, Valentina Monti
Anno di produzione: 2004
Durata: 33'
Tipologia: documentario
Genere: arte/sociale
Paese: Italia/Argentina
Produzione: Fourlab
Distributore: Documè
Data di uscita: n.d.
Formato di ripresa: Mini DV e Super 8
Formato di proiezione: DV, bianco/nero
Titolo originale: Radio La Colifata

Sinossi: Radio “La Colifata” (in lunfardo, gergo dei bassifondi argentini, colifata significa folle) trasmette dal cortile dell’ospedale neuropsichiatrico Jose T. Borda di Buenos Aires, ogni sabato pomeriggio, da oltre 12 anni. A Radio la Colifata si parla di politica, musica, attualità…e le rubriche sono totalmente gestite dai colifatos. La voce dei colifatos raggiunge e oggi, grazie a Internet, supera i confini dell’Argentina. Nell’aprile del 2003, il giorno precedente alle elezioni presidenziali in Argentina, le prime elezioni dopo la tremenda recessione del 2001, Radio La Colifata organizza una elezione simbolica per permettere anche a coloro che la società ha condannato e rinchiuso di esprimersi e di esercitare il diritto di voto. I candidati alla presidenza sono i soliti tre peronisti: Nestor Krichner, Adolfo Rodriguez Saa, Carlos Menem, due volte presidente e un ruolo da protagonista nell’infinita tragedia argentina. L’unico volto nuovo è incarnato da Elisa Carriò fondatrice dell’Ari, (Alternativa por una Republica de Iguales) seguono le solite altre piccole realtà politiche che poco contano in Argentina. L’elezione si svolge nel rispetto, per quanto possibile in un ospedale psichiatrico, delle regole di voto. Vengono costituiti sei seggi composti da un presidente, uno scrutatore e un segretario che si muovono all’interno dell’ospedale psichiatrico per permettere a tutti i pazienti di partecipare. Terminata la votazione i colifatos procedono con lo scrutinio. Il risultato delle elezioni dentro e fuori è pressochè identico, ma ciò che e’ veramente straordinario in questo documentario e’ l’atto di democrazia realizzato da Radio La Colifata all’interno di una istituzione chiusa come un ospedale psichiatrico. Il film si muove su quel labile confine che separa normalità e follia, fiction e non fiction, democrazia e coercizione ed intreccia due livelli di narrazione: la radio come strumento dalla duplice valenza, terapeutica per i pazienti – la terapia della parola - e destigmatizzante del rapporto società-follia e le elezioni politiche in Argentina. “Radio La Colifata” ha vinto nel 2005 il primo concorso nazionale di audiovisivi sulla salute mentale di Nocera Inferiore “Un altro sguardo è possibile”.

Ambientazione: Buenos Aires (Argentina)

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