Sudestival 2020

Rachel's HIV Revolution


Regia: Gianpaolo Bigoli
Anno di produzione: 2016
Durata: 30'
Tipologia: documentario
Genere: sociale
Paese: Italia
Produzione: Soul Rebel Films, Wendy Film, Al Jazeera Documentary Channel
Distributore: n.d.
Data di uscita:
Formato di proiezione: HD, colore
Titolo originale: Rachel's HIV Revolution

Sinossi: Il vivace e a tratti ironico documentario segue la rivoluzione silenziosa portata avanti da Rachel Yameogo, una madre burkinabè sieropositiva da 24 anni.
Rachel ora ha un marito e due figli sani, ma causa del virus ha perso il suo primo marito e la figlia. Questa sofferenza l’ha portato a fondare il gruppo “Aide moi à être mère” e visitare le cliniche del Burkina Faso per sensibilizzare sulla prevenzione della trasmissione del virus Hiv madre-bambino durante la gravidanza.

Negli ultimi 15 anni, i nuovi casi di Hiv in Africa sono diminuiti del 41%. Nonostante i progressi, ancora troppe donne evitano il test Hiv in gravidanza per il timore di essere discriminate a causa del virus. Di norma, in Burkina Faso i neonati sono allattati al seno fino 18-24 mesi e così, per mantenere segreta la loro infezione, alcune donne sieropositive proseguono l’allattamento oltre i 12 mesi esponendo così il bambino a un grande rischio di contagio.
La paura di essere scoperte è talmente forte che, come racconta con una risata la collega di Rachel, Alima Georgette Kafando: "Ci sono persone che a prescindere da dalla loro religione vanno a ritirare le medicine indossando il burka.”
Le risate accompagnano Rachel e Alima lungo tutto il documentario: sia che stiano aiutando le donne a condividere le loro storie, sia che discutano di come nominare il preservativo in una comunità musulmana conservatrice.

Ambientazione: Burkina Faso

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