Sinossi *:
Un saggio visivo sulla follia nato tra le strade di Roma. “Esiste lo stigma? Ha paura, che fa?” E’ una delle domande che un gruppo di utenti di un centro di salute mentale cittadino rivolge ai passanti per raccoglierne le percezioni. Il viaggio inizia al Parco degli Acquedotti, uno spazio sospeso che diventa metafora, e si snoda tra le strade della città. La voce che attribuisce a ciascuno individualità, assume una dimensione quasi corporea. Cosa racconta lo sguardo degli altri?
Esiste la follia? Lo specchio sovverte e moltiplica le prospettive come ne Las Meninas di Velázquez fino a coinvolgere lo spettatore. E’ un gioco del rovescio che smuove la nostra visione tra normale e folle, umano e disumano, creazione e distruzione. I nostri occhi non sono che fessure sul mondo.



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