I Viaggi Di Roby
Ursula Meier


Besançon, Francia

Altro


Ursula Meier


Filmografia dal 2000:
2014 » I Ponti di Sarajevo: regia

Biografia:
Cineasta dal forte piglio autoriale,Ursula Meier, nata a Besançon, in Francia, ha la doppia cittadinanza, francese e svizzera. Dal 1990 al 1994 studia presso l’Institut des Art de Diffusion (IAD) in Belgio, quindi lavora come aiuto regista per due film di Alain Tanner. Nel frattempo Ursula Meier porta avanti la propria carriera indipendente con Isaac’s Dream (Le Songe d’Isaac, 1994), il primo di una lunga serie di cortometraggi che hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in festival internazionali. Tra questi,Sleepless (Des heures sans sommeil, 1998) e Table Manners (Tous à table) vincono entrambi un premio al Festival Internazionale del Cortometraggio di Clermont-Ferrand. Dopo aver realizzato due documentari, Around Pinget(Autour de Pinget, 2000) e Not the Cops, not the Blacks, not the Whites(Pas les flics, pas les noirs, pas les blancs, 2001), dirige Strong Shoulders (Des épaules solides, 2003), prodotto per la serie di ARTE “Masculin-Féminin/Petite Caméra”, ottenendo un grande successo di pubblico.Home, il suo primo lungometraggio per il cinema, viene presentato con successo alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2008. Il film, una commedia satirica, racconta la storia di una famiglia isolata dal mondo che cerca di mantenere il proprio modello di felicità. Tale sensazione di isolamento diventa più evidente con l’apertura dell’autostrada, che rappresenta l’irruzione del mondo esterno nella vita famigliare: un mondo pieno di rumore, pericoli, inquinamento e minacce.Home ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui il Swiss Film Prize “Quartz 2009” per il miglior film, la miglior sceneggiatura e il miglior interprete emergente, premio quest’ultimo assegnato a Kacey Mottet Klein, apparso per la prima volta sul grande schermo. Lo stesso attore reciterà nel successivo film di Ursula Meier, Sister (L’enfant d’en haut, 2012). Con Sister la regista torna a parlare di personaggi che vivono ai margini della società, confermando una grande abilità nel costruire le sue narrazioni su spazi conflittuali, sulle frontiere che i personaggi attraversano o da cui sono attraversati, sulle linee di fuga concesse o negate. Se inHome era la direttrice orizzontale di un’autostrada a investire ed esasperare i conflitti latenti in una famiglia che abita ai suoi margini, inSister la tensione segue la verticalità di una funivia, che segna la distanza tra un fondovalle misero e brullo e le luccicanti piste da sci del Vallese svizzero. Il film conquista l’Orso d’Argento Speciale al Festival di Berlino 2012.
(ultima modifica: 13/07/2012)