TORINO FILM FESTIVAL 44 - In Zibaldone
il documentario su Gianni Rondolino
Gianni Rondolino aveva passato una vita a prendere il cinema sul serio, senza mai smettere di divertirsi a scoprirlo. Il 26 novembre 2026, al
44° Torino Film Festival, sarà Mimmo Calopresti a raccontarlo con
Rondolino Docet, il suo nuovo documentario scritto insieme a Steve Della Casa e presentato nella sezione
Zibaldone.
Una proiezione dal significato particolare: il festival che Rondolino aveva contribuito a fondare insieme ad Ansano Giannarelli, quando ancora si chiamava Festival Internazionale Cinema Giovani, oggi lo riaccoglie nelle sue sale. E il suo nome, questa volta, in cartellone.
Con "
Rondolino Docet," Calopresti compone, tra testimonianze, immagini d’archivio, filmati di famiglia, musica e ricordi, un ritratto corale che si concede il gusto delle deviazioni: dai cineclub all’università, dalla musica punk alle grandi passioni cinematografiche, e poi le amicizie e i ricordi più intimi. Seguendo le tracce lasciate nei luoghi, nei libri e nella memoria di chi lo ha conosciuto, il documentario cerca anche l’uomo dietro il professore.
A intrecciare i fili di questo racconto sono, tra gli altri, Alberto Barbera, Bruno Bozzetto, Steve Della Casa, Ugo Nespolo, Giulia Carluccio, Silvio Alovisio, Alessandra Comazzi, Fabrizio Rondolino e Francesca Rondolino Di Stefano.
Torinese d'adozione, Mimmo Calopresti ha spesso rivolto il suo sguardo a persone e vicende rimaste ai margini della storia ufficiale, fino al recente Cutro Calabria Italia, premiato con il Nastro d'Argento 2025 per il Cinema del reale. Una curiosità che condivideva con Rondolino, attento a ciò che brulicava sotto la Storia. Il loro incontro riannoda due percorsi legati a Torino: quello di chi ha contribuito a inventarne la cultura cinefila e quello di chi, in quella stessa città, ha imparato a fare cinema. Proprio al Festival Cinema Giovani, nel 1985, Calopresti vinse il primo premio con A proposito di sbavature, realizzato insieme a Claudio Paletto. In questa storia c'è anche Steve Della Casa, che di Rondolino è stato allievo e del Torino Film Festival direttore, e che oggi firma con Calopresti il documentario dedicato al suo professore.
Di
Gianni Rondolino, figura centrale della critica e della storiografia cinematografica italiana del secondo Novecento, restano i libri, le lezioni, le generazioni di cineasti che ha contribuito a formare. E una risata fragorosa, che continua a risuonare nei ricordi di chi lo ha conosciuto.
“
Raccontare un professore […] è prima di tutto una grande avventura della memoria. Della mia memoria, innanzitutto, ma anche di quella dei suoi studenti, degli amici, della famiglia e dei colleghi" - scrive
Mimmo Calopresti nelle note di regia. "
Il Professore aveva la dote di trasformare una lezione di cinema in qualcosa di vivo. […] Per lui la storia era carne viva. Ed è esattamente da questo concetto di vitalità che muove il film”.
Diretto da Mimmo Calopresti, che firma anche il soggetto e la sceneggiatura insieme a Steve Della Casa, "
Rondolino Docet" è prodotto da Silvia Innocenzi e Giovanni Saulini per Alfa Multimedia. Il montaggio è di Francesco Tellico, mentre le musiche originali sono firmate da Susan DiBona e Salvatore Sangiovanni.
Con il contributo del Ministero della Cultura e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.
06/11/2026, 12:11