SLAM FESTIVAL 2026 - Al via la seconda parte
Ci sono nastri che tornano alla luce dopo decenni – come nel caso dell’unica colonna sonora composta da Gino Paoli per il cinema, rimasta fino ad oggi inedita – e un concerto – quello dei “The Session Men” – che riunisce per la prima volta sul palco i musicisti che hanno interpretato alcune delle colonne sonore più celebri del cinema italiano; ma anche, in prima assoluta, la nuova opera di videoarte di David Szauder, media artist che nel suo lavoro intreccia intelligenza artificiale, fotografia, video e digitale, e incontri con grandi nomi del cinema internazionale, come i registi Abel Ferrara e Kléber Mendonça Filho. CAM Sugar e Triennale Milano presentano la seconda parte del programma di SLAM, Festival Internazionale delle Colonne Sonore che si svolgerà dall’11 al 13 dicembre negli spazi di Triennale Milano.
Fra i primi appuntamenti già annunciati a giugno l’anteprima del 29 novembre al Teatro alla Scala in collaborazione con la Filarmonica della Scala e Cineteca di Bologna/Mediaset – RTI, che prevede la proiezione di 8½ di Federico Fellini con le musiche di Nino Rota eseguite dal vivo con la direzione di Timothy Brock. E poi Jeff Mills, pioniere della techno e figura centrale della musica elettronica mondiale, il regista e autore Romain Gavras, che con i suoi videoclip ha ridefinito il linguaggio della musica contemporanea, il giornalista e scrittore Stefano Nazzi e Hania Rani, compositrice e pianista tra le artiste più originali della nuova scena europea, oltre che autrice della colonna sonora del film Premio Oscar 2026 Sentimental Value. Ma anche il compositore e regista Christophe Chassol con il suo progetto live Funny How? proposto in prima italiana, il music supervisor Randall Poster, collaboratore di registi come Wes Anderson, Martin Scorsese e Sofia Coppola, Pino Donaggio, autore di storiche colonne sonore per film thriller ed horror – l’ultima, per Her private hell di Nicolas Winding Refn, presentato al Festival di Cannes 2026 – e la cantautrice Joan Thiele, che in una listening session, insieme ad Andrea Fabrizii, entrerà in dialogo con la musica di Piero Umiliani per esplorarne l’eredità musicale e culturale nel centenario della nascita.
«CAM Sugar ha alle spalle una lunga storia e possiede un patrimonio straordinario. Oggi è guidata da un team giovane, che vuole valorizzare questo archivio con uno sguardo contemporaneo. Il lavoro sui nastri ritrovati nasce proprio dalla volontà di recuperare materiali che appartengono alla nostra memoria e restituirli oggi a un pubblico più ampio. Si tratta di un lavoro che mette continuamente in dialogo passato e futuro, anche attraverso nuove tecnologie» commenta Alessandro Sugar, Head of CAM Sugar.
Carla Morogallo, Direttrice generale di Triennale Milano dichiara: «il progetto avviato insieme a Cam Sugar mette in dialogo materie quali arte, musica e cinema, inserendosi perfettamente nella programmazione di Triennale Milano, che da sempre promuove l’intersezione tra le discipline. La seconda edizione del festival SLAM esplora vari spazi dell’Istituzione – Voce, Cuore, il Teatro – rafforzando il percorso avviato lo scorso anno, e proponendo una comunicazione attiva tra diversi pubblici».
È in questo dialogo tra memoria e reinvenzione che si sviluppa il programma di SLAM – Festival Internazionale delle Colonne Sonore. Attraversando epoche e linguaggi diversi, la rassegna cerca di raccontare come un patrimonio sonoro possa tornare al centro dell’ascolto e dell’immaginario contemporaneo. Non solo recuperando materiali inediti ma anche offrendo incontri, panel e listening session per riflettere su come la musica da film continui a essere riletta, riscoperta e utilizzata nel presente. Dagli eventi dedicati ai film cult del poliziesco italiano e al loro straordinario patrimonio musicale al primo concerto dei “The Session Men”; dalla musica che ha contribuito a trasformare la boxe in un mito cinematografico, fino alla rinnovata attualità di un brano come Guerra e pace, pollo e brace di Ennio Morricone, tornato all’attenzione internazionale grazie al recente The Secret Agent di Kléber Mendonça Filho. E ancora, la rilettura della musica barocca e il suo incontro con il linguaggio visivo e digitale di David Szauder. Una proposta variegata e differente, accumunata dall’interesse di indagare la capacità della musica da film di assumere sempre nuove forme.
I NUOVI APPUNTAMENTI DI SLAM – FESTIVAL INTERNAZIONALE DELLE COLONNE SONORE
Alla riscoperta di Una lunga storia d’amore, l’unica colonna sonora scritta da Gino Paoli
Sarà dunque una listening session dal titolo “Gino Paoli: una lunga storia d’amore ritrovata” – in programma domenica 13 dicembre alle ore 11 nello spazio Voce di Triennale – l’appuntamento che permetterà di riscoprire l’unica colonna sonora composta da Gino Paoli per il cinema, scritta nel 1984 per il film Una donna allo specchio firmato da Paolo Quaregna con protagonisti Stefania Sandrelli e Marzio Honorato. In questa occasione, il curatore del catalogo CAM Sugar Andrea Fabrizii guiderà il pubblico all’ascolto dei 16 brani strumentali che compongono la colonna sonora, mai ascoltati prima nella loro versione integrale, compresa una versione con mixaggio alternativo del celebre brano Una lunga storia d’amore.
Il debutto in concerto dei “The Session Men”
«Eravamo “gli invisibili”: suonavamo le musiche di Morricone, Piccioni, Trovajoli, Umiliani diventandone per sempre parte ma eravamo “suoni senza volto e senza nome”. Eravamo “Studio men” – o “Session men”, se preferite. Ed ora eccoci qua, dopo tanto tempo ancora insieme, a suonare quei temi, quelle musiche, ma finalmente a volto scoperto. Una storia unica». Queste le parole del pianista Enrico Pieranunzi, uno dei cinque musicisti che – insieme a Gegè Munari (batteria), Gianni Oddi (sax), Nanni Civitenga (basso) e Rocco Zifarelli (chitarra) – per oltre trent’anni, nascosti dai riflettori, hanno inciso le colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema italiano. Sabato 12 dicembre, alle ore 21, a Triennale Milano Teatro si riuniranno per la prima volta insieme dal vivo sul palco sotto il nome di “The Session Men”, per il loro primo concerto. Per l’occasione, completerà la formazione anche Massimo D’Agostino alla batteria. Il gruppo proporrà al pubblico una selezione di brani da quel repertorio che ha fatto la storia della musica da film italiana tra gli anni Sessanta e Ottanta, che farà parte della prima uscita discografica dei “The Session Men” di prossima pubblicazione per CAM Sugar.
Da New York all’Italia con Abel Ferrara
Il suo cinema attraversa tinte noir, dimensioni thriller e tocchi pulp. Nato nel Bronx e di origini italo-irlandesi, il regista Abel Ferrara sarà ospite di SLAM Festival domenica 13 dicembre ore 18.30 nello spazio Cuore di Triennale per un panel in dialogo con Manlio Gomarasca e il compositore Joe Delia, storico collaboratore del regista. Autore di film come King of New York, Bad Lieutenant, The Funeral e Pasolini, Ferrara ripercorrerà il proprio percorso artistico, dai maestri della settima arte che ne hanno segnato la formazione e l’opera all’importanza del rapporto tra immagine e musica nella sua cinematografia.
Dietro le quinte di The Secret Agent con il regista Kléber Mendonça Filho
Premiato come Miglior Regista al Festival di Cannes 2025 per The Secret Agent (L’agente segreto) il regista e sceneggiatore brasiliano Kléber Mendonça Filho, già autore di pellicole come Neighboring Sounds, Aquarius, Bacurau sarà protagonista di una masterclass venerdì 11 dicembre alle ore 17.30 in Cuore. Per l’occasione, Mendonça Filho guiderà il pubblico alla scoperta del proprio percorso artistico e della genesi di The Secret Agent – thriller politico ambientato nel 1977 che racconta di un uomo in fuga della dittatura militare brasiliana e film in cui anche la dimensione musicale gioca un ruolo centrale. Nella pellicola trova infatti spazio una canzone di Ennio Morricone, Guerra e Pace, Pollo e Brace scritta per il film Grazie zia (1968) e parte del catalogo CAM Sugar e che, proprio grazie al film di Mendonça Filho, è diventato un vero e proprio caso in Brasile, contribuendo così alla riscoperta locale del repertorio più sperimentale del compositore italiano. In dialogo con il regista, Dario Zonta, conduttore di Hollywood party e produttore cinematografico e Alessandro Sugar, Head of Label CAM Sugar.
Il fuoco che ti porti dentro con LA NIÑA e Alfredo Maddaluno
Ospite di SLAM Festival sarà anche l’artista e compositrice LA NIÑA, protagonista insieme al compositore Alfredo Maddaluno di un incontro sabato 12 dicembre alle ore 18:30 in Voce. Insieme, i due racconteranno genesi, significati e sfide della colonna sonora da loro composta per Il fuoco che ti porti dentro, il nuovo film di Edoardo De Angelis presentato in concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per LA NIÑA, la pellicola segna un importante traguardo: Il fuoco che ti porti dentro è infatti la prima colonna sonora firmata da una compositrice italiana per un film in concorso alla Biennale Cinema di Venezia.
Il barocco incontra l’elettronica e la videoarte di David Szauder
È un dialogo che attraversa quattro secoli di musica, dal barocco all’elettronica, quello che il media artist David Szauder e il compositore Alessandro Baldessari instaureranno sabato 12 dicembre alle 18 in Cuore. Al centro dell’appuntamento, le musiche secentesche del compositore, clavicembalista e organista Girolamo Frescobaldi, rielaborate da Baldessari, e Dreams of a New Renaissance, la nuova opera di videoarte che Szauder ha realizzato appositamente per SLAM Festival e che presenterà al pubblico in un dialogo con Baldessari.
Da Agon di Giulio Bertelli alla musica del ring
A come cinema e musica abbiano raccontato l’immaginario sportivo sono dedicati due appuntamenti all’interno del festival. Domenica 13 dicembre alle ore 21 nella sala di Triennale Milano Teatro è in programma la proiezione Agon – lungometraggio d’esordio di Giulio Bertelli, regista, designer e velista professionista. Presentato alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia nel 2025 e al Museum of Modern Art di New York, la pellicola incrocia documentario e finzione nel seguire la storia di tre atlete durante un’immaginaria Olimpiade. La proiezione sarà seguita da un incontro con Bertelli stesso in dialogo con Randall Poster, tra i più celebri music supervisor del cinema contemporaneo, collaboratore di registi come Wes Anderson, Martin Scorsese, Sofia Coppola e Sam Mendes e protagonista di una masterclass già annunciata sabato 12 dicembre (ore 15) nello spazio Voce.
Venerdì 11 dicembre alle ore 18.30, invece, Voce ospiterà un listening session interamente dedicata alla musica della boxe sul grande schermo. Da Rocky a Toro Scatenato, passando per I soliti ignoti e Rocco e i suoi fratelli: accompagnato dalla selezione musicale curata da Andrea Fabrizii, il giornalista Giuseppe Pastore ripercorrerà il modo in cui il cinema ha trasformato il pugilato in un mito moderno, raccontando anche il ruolo delle colonne sonore nella costruzione dell’immaginario legato ai film legati agli incontri sul ring.
Dentro il cinema di genere con gli eventi “Cinema calibro 9” e “Un colpo perfetto”
Un filone del programma di SLAM Festival sarà infine dedicato al cinema di genere italiano e al suo patrimonio musicale. Domenica 13 dicembre (ore 12), in Cuore, l’incontro “Cinema calibro 9 – Miti, storie e segreti del poliziesco” riunirà gli attori Fabio Testi e Luc Merenda, protagonisti di una stagione del poliziottesco diventata ormai un cult anche oltre i confini italiani. Attraverso ricordi, aneddoti dal set e testimonianze in prima persona, i due ripercorreranno una stagione cinematografica entrata nell’immaginario collettivo. A moderare l’incontro sarà Manlio Gomarasca, regista, curatore ed editore cinematografico. Sempre in Cuore, domenica 13 dicembre, alle ore 14.30, sarà poi la volta di “Come sonorizzare un colpo perfetto – Le musiche del cinema di genere italiano oggi”, un incontro dedicato alle colonne sonore del cinema di genere italiano degli anni Sessanta e Settanta, che ancora oggi continuano a risuonare nel cinema contemporaneo. Il regista Bruno Forzani e la regista Hélène Cattet, autori di Reflet dans un diamant mort – il film che ha riportato al centro della scena internazionale estetiche, atmosfere e musiche legate a quella stagione cinematografica – rifletteranno su questa eredità in una conversazione moderata da Manlio Gomarasca e accompagnata da una sessione d’ascolto.
A questi si aggiunge, nella stessa giornata alle ore 17.00 e sempre in Cuore, anche “Praterie d’asfalto – Il cinema poliziesco secondo Enzo G. Castellari e Sergio Martino”. I due maestri del genere incontreranno il pubblico, in dialogo con Manlio Gomarasca, per un incontro alla riscoperta i titoli di maggior culto del poliziottesco, del giallo e del western all’italiana.
Musica e immagini: talk e incontri per riflettere sull’oggi
Nel corso di SLAM Festival non mancheranno infine una serie di incontri dedicati al rapporto tra musica, cinema, e linguaggi del contemporaneo, tutti in programma nello spazio Cuore. Si comincia venerdì 11 dicembre con tre appuntamenti: alle 12.00 con un incontro che vede ospiti il regista Walter Fasano, il produttore Marco Morabito ed Elisabetta Biganzoli, Managing Director di Sugar Music Publishing e cofondatrice di Sugar Play e dedicato al documentario Nino, un film su Nino Rota, recentemente presentato all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Alle 14.30 è invece la volta di “Possiamo smettere di parlare dell’AI?” a cura dell’ACMF – Associazione Compositori Musica per Film, che riunisce Pivio (Song ’e Napule e Ammore e malavita), Santi Pulvirenti (La mafia uccide solo d’estate, Questo nostro amore, Le indagini di Lolita Lobosco), Stefano Mainetti (Serie RAI Orgoglio), Marco Testoni (Premio Colonne Sonore 2014 con il brano Io credo io penso io spero interpretato da Antonella Ruggiero) e Vito Lo Re (L’uomo del labirinto e Io sono l’abisso di Donato Carrisi) per riflettere sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nella produzione musicale e audiovisiva. Alle 16.00, l’incontro “Scegliere la musica giusta: come nasce il significato emotivo di un film e il ruolo del music supervisor” vedrà ospiti i music supervisor Guillaume Baurez e Thibault Deboaisne, chiamati a raccontare il ruolo della supervisione musicale nel cinema contemporaneo e il processo attraverso cui la scelta di un brano può contribuire a definire il significato emotivo e narrativo di una scena. Sabato 12 dicembre, invece, alle 14.30, si terrà l’incontro “Le nuove parole del cinema e della sua musica” organizzato in collaborazione con Treccani Accademia (Master Management dello spettacolo dal vivo): interverranno la linguista Beatrice Cristalli, il critico cinematografico Gianni Canova e il musicologo Sandro Cappelletto. Domenica 13 dicembre, alle ore 11, è invece in programma la proiezione di La Fellinette, il cortometraggio ideato e diretto nel 2020 da Francesca Fabbri Fellini, giornalista, regista e ultima discendente della famiglia Fellini, nato da un pastello che Federico Fellini dedicò alla nipotina Francesca. A seguire, un dialogo tra la regista e Dario Zonta: occasione per ricostruire, attraverso la voce della nipote, un ritratto di Federico Fellini come uomo oltre che come regista. Infine, sempre domenica 13 dicembre, alle 15.30, è in programma “È un’impresa fare cultura”: un dialogo tra il produttore cinematografico Carlo Cresto-Dina e il produttore discografico Filippo Sugar su cosa significhi oggi trasformare una visione culturale in un progetto concreto.
16/10/2026, 14:04