Note di regia de "Il Podcast di Ettore"
Il tono del film è intimo e leggermente grottesco, come la solitudine domestica, dove amore e annullamento convivono nello stesso spazio. La regia è asciutta e delicata: inquadrature fisse, simmetrie e luce naturale restituiscono l’immobilità soffocante della casa. Il ritmo sospeso lascia emergere la pesantezza del quotidiano e il tentativo di provare a “restare a galla” da parte del protagonista. Il film vuole dare voce alla realtà spesso invisibile dei caregiver familiari, persone che sostengono intere famiglie nel silenzio. In Italia sono oltre 7 milioni, spesso senza tutele né riconoscimento: questo corto vuole accendere una luce su chi, ogni giorno, si prende cura degli altri restando nell’ombra.