INTERNAZIONALE A FERRARA 2026 - Al via domani la ventesima edizione
Al via domani
Internazionale a Ferrara: dal 2 al 4 ottobre torna il festival di giornalismo organizzato da Internazionale, il settimanale che da più di 30 anni porta in Italia il meglio della stampa straniera, e dal Comune di Ferrara. Come ogni anno, professioniste e professionisti dell’informazione provenienti da oltre 30 Paesi, si incontreranno per discutere i temi forti della contemporaneità con, tra gli altri, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd. L’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, attiviste e attivisti internazionali come la keniana Angela Chukunzira, il birmano Maw Htun Aung, il giornalista russo Kirill Martynov.
Il logo che da sempre accompagna la manifestazione, rivisitato ogni anno in un dettaglio piccolo ma significativo, è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen: quest’anno batte un tamburo, per festeggiare il 20° anniversario del festival e portare l'attenzione sulle molte crisi emergenti e quelle dimenticate.
“Quest'anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti” racconta Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice di Internazionale a Ferrara “Volevamo richiamare l'attenzione dei nostri lettori e delle persone che verranno a Ferrara su vecchie e nuove crisi e sulle guerre che si sono moltiplicate quest'anno. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra Stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti”. E continua Nielsen “Con questo simbolo vogliamo quindi portare l'attenzione sul tempo delle decisioni e dell'azione: non possiamo più aspettare. Con la 20ª edizione di Internazionale a Ferrara affronteremo tutti questi temi, ma lo faremo, ancora una volta, tutti insieme".
Da non perdere domani. Moltissimi gli appuntamenti per la prima giornata del festival, che anche quest’anno lascia ampio spazio alla guerra israelo-palestinese. Si parte al Teatro Comunale, alle ore 14.00, con lo storico israelo-americano Omer Bartov, ospite dell’incontro “Nell’abisso” sulle radici del conflitto mediorientale. Nel suo ultimo libro, Nell’abisso. Dal sionismo al genocidio: la sconfitta morale di Israele (Laterza, 2026), Bartov ripercorre la parabola del sionismo e analizza le distorisioni della lezione morale dell’Olocausto, sostenendo che non potrà esserci pace finché sette milioni di ebrei governeranno su sette milioni di palestinesi senza eugaglianza. Accanto allo storico, anche la sociologa e ricercatrice Micol Meghnagi, autrice del libro All’ombra della Shoah (Fandango, 2026). Il dialogo è condotto da Giuliano Milani, storico e docente all'Università Gustave Eiffel di Parigi Est.
Gaza sarà anche al centro dell’incontro “Parole più forti” (Teatro Comunale, ore 16.30) assieme al poeta, attivista e scrittore palestinese Mohammed El Kurd, da anni impegnato per i diritti dei palestinesi, colonialismo e memoria. El Kurd è autore di Vittime Perfette (Fandango, 2026) un racconto che parte dal suo allontanamento da Sheikh Jarrah e riflette sul potere politico delle immagini e i reportage su Gaza, che troppo spesso trasformano i palestinesi in oggetti anziché soggetti. Vittime perfette ci interroga sulle fondamenta del discorso pubblico: se per meritare compassione occorre essere “vittime accettabili”, allora gli strumenti stessi dell’ascolto sono compromessi. A intervistare l’autore, Catherine Cornet, giornalista di Internazionale.
Sul conflitto Russo-Ucraino, le testimonianze dirette della giornalista ucraina Anna Romandash sulle sfide della resistenza quotidiana (Ridotto del Teatro, ore 15.00). Un’occasione per dare uno sguardo al di là del fronte, dove milioni di vite fanno i conti ogni giorno con una realtà durissima. Assieme a Romandash, Lorenzo Tondo, giornalista e inviato di guerra del The Guardian che ha raccolto le sue esperienze sul campo nel libro Trame di guerra (Mondadori, 2026). Introduce e modera Andrea Pipino giornalista di Internazionale.
Kirill Martynov, giornalista russo della Novaya Gazeta, interverrà a seguito della proiezione del documentario “L’esercito delle ombre” di Barbara Lohr, reporter, regista e sceneggiatrice francese. Un racconto sui costi umani della guerra di Putin attraverso le storie delle migliaia di soldati russi dichiarati dispersi in Ucraina e delle famiglie che continuano a cercarli. L’evento, moderato da Andrea Pipino, è in collaborazione con Arte.tv presso la sala Apollo 2, alle ore 17:30.
Nel pomeriggio, un doppio appuntamento per parlare di geopolitica, aprendo una finestra sulle crisi e i conflitti troppo spesso dimenticati. L’incontro “Lontano dagli occhi” (Ex Teatro Verdi, ore 17.00) farà il punto sulla sanguinosa guerra civile in Birmania, con il politico e attivista birmano Maw Htun Awng Lahpai. Dal 2021 Lahpai è viceministro dell’energia e dell’elettricità del governo di unità nazionale birmano e si batte per la gestione etica del settore estrattivo e per i diritti delle minoranze etniche marginalizzate dalla giunta militare. Racconterà della Birmania e della sua esperienza insieme alla giornalista di Avvenire Angela Napoletano, l’incontro sarà moderato da Junko Terao di Internazionale.
Contemporaneamente, alla Biblioteca Ariostea, si rivive la memoria dei Balcani in un racconto per immagini sull’eredità del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Ospite la giurista Alessandra Annoni, assieme a due collaboratori del progetto Resolution 808. Inside the Yugoslavia tribunal: Jorie Horsthuis, giornalista e politologa olandese e il fotografo Martino Lombezzi. Con loro Jacopo Zanchini, giornalista di Internazionale. L’evento è realizzato nell’ambito del progetto Resolution 808, sostenuto da Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e con l’ulteriore sostegno dell’Ambasciata e del Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi.
Spazio all’Europa con momenti di discussione sulle scelte da compiere in merito all’intelligenza artificiale, la crisi climatica e la competizione globale. Moltissimi gli ospiti, da Olivia Lazard, esperta francese di sicurezza climatica e mediatrice ambientale nelle zone di conflitto; Francesca Bria, economista dell’innovazione e Xiaoyu Lu, professore dell'Università di Pechino, che saranno introdotti da Lorenzo Marsili e Alessandro Valera del Berggruen Institute (Teatro Comunale, ore 18:30 in collaborazione con il Berggruen Institute).
Si parlerà anche dell’avanzata delle destre estreme in Europa, di come ciò influenza politiche, accordi e istituzioni. Intervengono Gian-Paolo Accardo, giornalista italo-olandese e direttore di VoxEurop; Agathe Declaire, giornalista belga del quotidiano Le Soir e Carolin Ollivier, caporedattrice tedesca delle news di Arte, il canale europeo di servizio pubblico dedicato alla cultura. L’evento, a cura del progetto Inside Europe, è introdotto da Jacopo Zanchini, di Internazionale (Ridotto del Teatro, ore 19.00).
Un’inchiesta condotta dal Kenya all’Irlanda sugli occhiali Meta accenderà un faro sulle vite sfruttate per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Internazionale in collaborazione con Cgil Ferrara e Cgil Emilia-Romagna ospiterà Angela Chukunzira, ricercatrice e attivista keniana durante l’incontro “I lavoratori invisibili dell’intelligenza artificiale” (Cinema Apollo, ore 18.30). Chukunzira si occupa di giustizia sociale, organizzazione dei lavoratori in Africa e conduce ricerche anche sull’economia del benessere e sovranità alimentare. Partecipano anche la giornalista investigativa svedese Julia Lindblom e l’esperta di intelligenza artificiale honduregna Jennifer Paz, introduce l’appuntamento e modera Francesca Sibani, giornalista di Internazionale.
Contemporaneamente, al Circolo Arci Bolognesi alle 18.30, “Violenza Speculativa” ospita Donatella della Ratta in dialogo con Catherine Cornet di Internazionale su come le immagini generate dall’IA rendano il futuro credibile e desiderabile per il potere, tra propaganda e violenza politica.
Torna la rassegna sul femminismo di Ingenere.it con l’incontro, “Chi paga il conto”, un confronto tra le due economiste e docenti Marcella Corsi e Sheba Tejani, sulla defemminizzazione nei Paesi in via di sviluppo, in cui la crescita industriale espelle sempre più donne dal mondo del lavoro (Ex teatro Verdi, ore 15.00).
In conclusione, un incontro che combina il design alla storia delle lotta femministe. Al Circolo Arci Bolognesi, ore 21.30, il reading teatrale a cura dell’esperta di design Chiara Alessi, per narrare anni di lotta femminista attraverso gli oggetti che ne hanno accompagnato pratiche e battaglie. L’appuntamento sarà insieme a lei Giulia Siverio, giornalista e autrice del libro Fare femminismo (nottetempo, 2024).
Libri e cultura a Internazionale. Luisa Merloni presenta il suo libro Piccolo manuale di comicità femminista (Einaudi, 2026), un esuberante vademecum sulla comicità femminile, assieme a Giulia Zoli di Internazionale (Circolo Arci Bolognesi, ore 16.30). E poi si scende verso Sud, con “Meridione per principianti”. Un dialogo tra gli scrittori Donatella di Pietrantonio e Nicola Lagioia per parlare di Sud, delle sue ferite, disagi e del ruolo che esercita la letteratura in provincia, tra chi ha bisogno di andarsene, restare, oppure tornare. L’evento, in collaborazione con Unipol Gruppo, sarà nel Cortile del Castello alle ore 17.30.
Torna alla ventesima edizione del festival “Reporter Slam”, con il contributo Journalismfund Europe: una sfida all’ultima inchiesta con le proposte di cinque giornalisti internazionali, presentato da Anna Koes. Cecilia Anesi, giornalista d'inchiesta italiana, svelerà il traffico di oltre settanta tonnellate d’oro illegale che dal Venezuela sono finite nelle filiere dei colossi tech; la giornalista greca Anastasia Karadimitri denuncerà l’emergenza legata alla mucillagine e il collasso dell’ecosistema nel Mediterraneo orientale; Hala Nouhad Nasreddine, giornalista libanese, mostrerà come oltre settemila aree protette nel mondo siano minacciate delle trivelle delle grandi aziende petrolifere. Seguono Eleonora Vio, con un’analisi sulla crisi del gambero rosso di Mazara, uno dei simboli del made in italy e Nasta Zakharevich, giornalista bielorussa, sull’impatto ambientale del muro anti-migranti costruito tra Polonia e Bielorussia. L’incontro, con l’accompagnamento musicale di Matteo Storti, è al Cinema Apollo, alle ore 16.30.
Mostre. Come ogni anno Internazionale propone installazioni per vivere le vicende del mondo. Venerdì 2 ottobre, al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara alle ore 18.00, si inaugurerà “Cesure. Lines of fracture”: una mostra su conflitti, migrazioni, crisi ambientali e trasformazioni sociali. Seguirà una visita guidata con i curatori della mostra e dei Musei nazionali di Ferrara. Allo stesso orario, in Piazza Trento e Trieste, l’installazione “Due passi, una guerra che continua” di Nicolò Filippo Rosso dedicata all’emergenza umanitaria del Sudan e Sud Sudan, vedrà l’incontro con gli operatori di Medici Senza Frontiere.
L’Italia con Limoni live. Venticinque anni dopo il G8 di Genova, Internazionale ha lanciato il podcast Limoni per ripercorrere i fatti di piazza Alimonda e riflettere sull’eredità di quel movimento che voleva un altro mondo. In occasione del festival, il podcast prende vita sul palco con un live reading a cura e di Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale (Cortile del Castello, ore 19.30).
Mondovisioni. Per la rassegna Mondovisioni, Internazionale propone #SainteJulie un lungometraggio su Julie Douib, uccisa dal suo ex marito nel 2019 in Corsica, il Paese natale della regista e antropologa Giulia Montineri. Un femminicidio annunciato, su cui il film indaga per scoprire ciò che lo contorna: possesso, misoginia, voci di paese, ricordi e il mito locale di Santa Giulia. La proiezione si terrà alla sala Estense alle ore 19:00.
A chiudere la giornata, all’ Ex Refettorio, ore 21.30: “Techplomacy”, documentario della regista danese Susanne Kovacs che esplora cosa succede alla democrazia quando il dibattito pubblico si sposta dalle piazze alle piattaforme commerciali globali.
01/10/2026, 18:24