PAOLO RUFFINI - In tour con 4 spettacoli e 100 date già confermate
Dopo un anno che lo ha visto calcare i palchi di tutta Italia con innumerevoli sold out e riempire le più importanti arene estive del Paese, tra cui l’Arena di Verona e l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone,
Paolo Ruffini, nella stagione 2026/2027, sarà in tour con quattro suoi spettacoli - tutti prodotti dalla sua VERA produzione - per 100 date già confermate da ottobre a maggio.
Oltre agli acclamati “Din Don Down – Alla ricerca di (D)io” e “Il Babysitter – Quando diventerai piccolo capirai”, entrambi ininterrottamente in tour dall’autunno 2024, debuttano anche “Il Badante – Quando impari a lasciar andare, qualcosa resta per sempre” che lo vedrà sul palco con un gruppetto di esilaranti anziani e “Le donne non fanno ridere” con protagoniste cinque affermate artiste della comicità, per ribaltare ogni stereotipo di genere sull’umorismo, in uno show provocatorio fin dal titolo.
In TV, dopo il successo di ascolti delle prime due stagioni (andate in onda nell’autunno 2025 e nella primavera 2026), Paolo Ruffini tornerà nuovamente al timone di “Zelig On” su Italia1, per la terza stagione del programma, prossimamente in onda.
Attesissimo il suo nuovo romanzo, in uscita a novembre 2026, che prosegue la collaborazione con La nave di Teseo dopo il successo di “Io sono perfetto” pubblicato a gennaio 2026 e giunto in soli 8 mesi alla 8^ ristampa per oltre 40.000 copie vendute, e vincitore del Premio Selezione Bancarella.
Prosegue senza soluzione di continuità anche il suo impegno alla conduzione radiofonica, che lo ha visto perennemente in onda da gennaio 2025 ad oggi su Radio24, con il programma “Radio Up & Down – la trasmissione con un cromosoma in più”, e, questa estate, con l’innovativo programma “Come stai? E non rispondere tutto bene…” sul tema della salute mentale, uno spazio di ascolto e di confronto con il pubblico che ha visto Ruffini in diretta tutti i giorni, nell’agosto più caldo di sempre, prima di riprendere l’appuntamento settimanale con Radio Up & Down, ripartito a settembre.
In autunno Paolo sarà inoltre protagonista dello spettacolo teatrale di grande successo “Il Piccolo Principe” (prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese, al via dal Teatro Carcano di Milano il 29 ottobre), nel quale vestirà i panni del celebre aviatore nato dalla penna di Antoine de Saint-Exupéry, al fianco del piccolo e talentuoso Nicholas Ori, “scoperto” proprio da Paolo Ruffini che l’ha intervistato in una puntata del video-podcast “Il Babysitter” e l’ha portato poi anche sul palco come protagonista della trasposizione teatrale di grande successo.
Attore, regista, produttore, conduttore, scrittore, Paolo Ruffini ha fatto proprio della commistione di linguaggi e formati il fil rouge di tutta la sua carriera, spaziando dal teatro al cinema, dalla tv alla radio, fino ai nuovi media innovativi come i video-podcast e i format digitali, con cui ha raggiunto 8 milioni di follower complessivi (su IG, FB, TikTok e YT) e centinaia di milioni di visualizzazioni dei contenuti.
Il successo dei suoi progetti passa anche dalla capacità di valorizzarli con molteplici declinazioni e renderli adatti a pubblici e luoghi diversi: “Il Babysitter” nel 2024 è stato il primo podcast in assoluto ad essere “tradotto” per il palcoscenico, conquistando le platee di tutta Italia con innumerevoli sold out, mentre dall’esperienza del fenomeno teatrale “Din Don Down” sono nati l’omonimo video-podcast, il programma “Radio Up & Down” e il suo ultimo bestseller “Io sono perfetto”.
I QUATTRO SPETTACOLI DI PAOLO RUFFINI IN TOUR DA OTTOBRE 2026
“IL BADANTE – Quando impari a lasciar andare, qualcosa resta per sempre” – IN TOUR DALL’8 OTTOBRE
Dopo la grande popolarità ottenuta sui social con l’omonimo videopodcast, Paolo Ruffini debutta questa stagione nei teatri di tutta Italia con “Il Badante – Quando impari a lasciar andare, qualcosa resta per sempre”, con Claudia Campolongo al pianoforte, che firma anche la regia. Lo spettacolo è l’ideale prosecuzione del progetto “Il Babysitter – quando diventerai piccolo capirai”, anch’esso nato come videopodcast, con oltre 300 milioni di visualizzazioni complessive, e “tradotto” per il teatro con enorme successo. Oggi Paolo Ruffini decide di dialogare con un esilarante gruppetto di anziani - Gian Carlo Dario Croce, Alfredo Nino Piero Danese, Caterina Corridori e, in alcune serate, l’ospite speciale Claudia Lawrence - portando in scena un viaggio con autentici “testimoni di vita”, che offrono riflessioni intime e universali su amore, memoria, sessualità e relazioni: il loro “testamento romantico” fatto non di beni materiali, ma di emozioni ed episodi di vita vissuta, che crea un ponte tra gli ospiti e le nuove generazioni. Un racconto che, proprio come “Il Babysitter”, vuole promuovere l’autenticità delle storie e delle esperienze di vita – piccole o grandi che siano - e ci fa riflettere sul senso più profondo della vita.
“In ogni mio spettacolo degli ultimi anni c’è un tema ricorrente, la fede… se in “Din Don Down” il tema è la fede in Dio – in qualunque forma vogliamo identificarlo, a volte anche la fede in se stessi – e se ne “Il Babysitter”, è la fede in Babbo Natale, attraverso le letterine dei bambini, che non sono altro che la rappresentazione dei loro sogni e della loro visione di futuro, beh, possiamo dire che ne “Il Badante” c’è la fede in quello che “accadrà dopo”, raccontata attraverso i testamenti di alcuni anziani. Il testamento poi alla fine che cos’è? È l’atto massimo del “lasciar andare”… e credo che, in una società consumistica come la nostra, questo sia un tema davvero molto affascinante. Io a volte mi chiedo tutta la roba che compro su Amazon tra cent’anni dove sarà... mentre forse quello che resta davvero è quello che diamo, cioè l’amore, l’unico testamento sensato che può esistere”.
“E quello che sicuramente è affascinante di questa esplorazione è che la faremo con persone che spesso vengono abbandonate come dei cuccioli a Ferragosto perché sono “ingombranti”, li vediamo sperduti a prendere un po' di refrigerio nei centri commerciali. Eppure forse sono gli unici che possono dirci cosa è necessario lasciare alle nuove generazioni, cosa invece è superfluo. Forse, insieme ai bambini, sono le uniche persone che sono così vicini alla fine - o all’inizio – della loro esistenza, che possono dirci qualcosa di veramente autentico sul senso della vita”
“LE DONNE NON FANNO RIDERE – quando la comicità non sa guidare” – IN TOUR DAL 12 OTTOBRE
Dopo alcune date di anticipazione al Teatro Manzoni di Milano - tutte sold out - Paolo Ruffini porta in tour il suo nuovo spettacolo, uno show provocatorio fin dal titolo, che vuole ribaltare ogni stereotipo di genere sull’umorismo, attraverso la comicità dissacrante di cinque affermate artiste del panorama italiano - Claudia Campolongo, Beatrice Baldaccini, Alice Redini, Corinna Grandi, Giulia Vittoria Cavallo - cinque eccellenze italiane della comicità, che si alterneranno sul palco in monologhi, sketch, provocazioni e momenti musicali. In questo nuovo show, Ruffini si districa nei ruoli di conduttore, disturbatore, mattatore, vittima ma allo stesso tempo artefice del caos provocato da un club comico tutto al femminile composto da artiste poliedriche con talenti che spaziano dal cabaret alla stand-up comedy, passando per il mondo del musical e l’ironia virale del web.
“Da produttore, mi piaceva l’idea di costruire uno show che portasse sul palco delle artiste rappresentative di tanti diversi tipi di comicità, che fossero, allo stesso tempo, legate dal filo conduttore della comicità femminile - che è una comicità molto più di parola rispetto a quella maschile - ma anche espressione di molti modi diversi di far ridere. E l’obiettivo dello show è appunto quello di sradicare gli stereotipi di genere sull’umorismo, che è sempre stato erroneamente appannaggio degli uomini, mentre le donne, negli ultimi anni, anche grazie ai social, si stanno veramente riprendendo la scena. E mi piace anche l’idea che sul palco loro mi “demoliscano”, è uno spettacolo che davvero riesce ad essere provocatorio, esilarante e mai scontato, grazie all’intelligenza e alla sagacia di questa comiche tra le più brillanti del panorama italiano”
“IL BABYSITTER – Quando diventerai piccolo capirai” – IN TOUR DAL 13 OTTOBRE
Dopo aver macinato sold out in tutta Italia, lo spettacolo teatrale di Paolo Ruffini diretto da Claudia Campolongo e con protagonisti Nicholas Ori, Megan Vasileniuc e Leonardo Zambelli torna in tour a grande richiesta anche per la stagione 2026/2027. Ispirato all’omonimo video podcast di grandissimo successo, che sui social ha raggiunto oltre 300 milioni di visualizzazioni totali, prosegue il suo viaggio alla scoperta della sorprendente spontaneità dei bambini, capaci di rivelare nuovi punti di vista, spunti di riflessione e letture ironiche su tematiche esistenziali e universali. Tra interazioni con il pubblico, momenti poetici, avventure esilaranti e riflessioni, in questo grande happening teatrale si parla di libertà, sogni e fantasia anche attraverso le letterine che i bambini hanno scritto a Babbo Natale, rivelando le loro aspirazioni, fantasie e idee del mondo e del futuro, e facendo rivivere agli adulti per una sera la magia di essere piccoli… o, come ha detto una volta un bambino a Paolo, “nuovi”.
“Dicono che ‘Il Babysitter’, tra i miei spettacoli, sia quello che mi rappresenta di più. Non so se sia vero ma certamente è quello dove sono più coinvolto a livello personale, ci sono dei riferimenti della mia storia che raccontano molto di me – afferma Paolo Ruffini - Possiamo dire che se ‘Din don down’ è un racconto della mia etica, ‘Il Babysitter’ è un racconto della mia persona, attraverso l’universo dei bambini, dei loro pensieri, dei loro sogni, di quello che ci siamo dimenticati crescendo, ma anche di quello che ci rimane dentro per sempre, e di quello che vogliamo, dobbiamo, riscoprire”
“DIN DON DOWN – Alla ricerca di (D)io” – IN TOUR DAL 28 OTTOBRE
Dopo aver registrato, dal suo debutto, oltre 90 sold out in tutta Italia, per un totale di ben 200.000 biglietti venduti ed essere stato protagonista nelle più prestigiose arene e festival italiani - tra cui l’Arena di Verona, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, il Teatro di Verdura a Palermo, l’Esedra di Palazzo Te a Mantova, la Fiera del Levante a Bari e il Lucca Summer Festival - lo spettacolo dei record di Paolo Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius di attori con disabilità, con Claudia Campolongo al pianoforte, diretto da Lamberto Giannini e prodotto da VERA Produzione, torna nei più importanti teatri d'Italia per la stagione 2026/2027 con 50 date già confermate, pronto ad entusiasmare il pubblico con il suo perfetto mix di comicità, irriverenza e profondità, che l’ha consacrato come uno dei successi teatrali più importanti degli ultimi anni.
“Se io qualche anno fa fossi andato da un produttore teatrale a proporre “Din Don Down” dicendo: ‘Voglio fare uno spettacolo su Dio con delle persone con la sindrome di Down, dove gli uomini sono vestiti da suora’, penso che nessuno in Italia l'avrebbe mai prodotto e mi avrebbero sicuramente sconsigliato di farlo. Oggi questo è uno degli spettacoli che vende più biglietti in Italia, il più pop tra quelli che ho realizzato. Questo vuol dire probabilmente che il coraggio non è soltanto di chi dimostra qualcosa, ma anche di chi fa qualcosa, e credo che l’osare sia l’antidoto più grande all’appiattimento culturale. Din Don Down è il racconto della mia etica, del mio rapporto con la spiritualità. E non fa leva sulla risata facile, ma sul fatto di far provare al pubblico un'esperienza unica, irripetibile, di entrare in contatto con se stessi e con il proprio mondo interiore, anche di farli piangere, perché la gente ha un disperato bisogno di piangere. Per anni sono andato a promuovere film dicendo “staccate la spina e fatevi una risata”, ora dico “attaccate la spina e fatevi piantino”.
01/10/2026, 12:57