DIVERSITY MEDIA AWARDS 11 - I vincitori
Proclamati nel corso di una serata-evento alla Nuvola di Roma condotta da Alberto Matano e Marina Cuollo con Paolo Camilli, i vincitori e le vincitrici dell’undicesima edizione dei
Diversity Media Awards - i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti nel corso dell’anno precedente per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per Genere, Età, Etnia, Disabilità, LGBT+, Aspetto Fisico.
Intervallati da speech e spettacolari performance, si sono susseguiti sul palco numerosi riconoscimenti.
Enzo Iacchetti è stato eletto
Personaggio dell’Anno, per “la sua scelta di esporsi pubblicamente in favore della Palestina, che ha portato una voce riconoscibile del panorama televisivo italiano all'interno di un dibattito complesso su conflitti e responsabilità pubbliche, contribuendo a mantenere viva l'attenzione sui diritti umani nello spazio mediatico” come si legge nelle motivazioni del premio.
Greta Scarano ha ritirato il premio come
Miglior Film per la sua pellicola “La vita da grandi” salendo sul palco insieme all’attore protagonista Yuri Tuci e a Margherita e Damiano Tercon, ai quali è ispirato il film, premiato perché “in un contesto in cui la disabilità e la neurodivergenza continuano a essere sottorappresentate, si distingue per la capacità di portare queste realtà al centro della narrazione, evitando gli stereotipi. In particolare, la scelta di affidare il ruolo di protagonista ad un attore autistico fa emergere questo film come esempio di rappresentazione autentica e rispettosa”.
Il riconoscimento alla
Miglior Serie TV Italiana è stato vinto da “
M - il figlio del secolo” (Sky) premiato per essere “un raro tentativo di affrontare in Italia una narrazione storica complessa e ambiziosa, con una costruzione narrativa di ampio respiro capace di raccontare in modo non stereotipato le figure femminili, mai rese secondarie rispetto al protagonista”. A ritirare il premio Benedetta Cimatti che nella serie interpreta Rachele Mussolini.
La vittoria per la M
iglior Serie Tv Straniera se l’è aggiudicata “
Adolescence” (Netflix), perché “intercetta con lucidità fenomeni contemporanei complessi, affrontando temi come la maschiosfera, la cultura incel, l’incomunicabilità generazionale e le dinamiche relazionali mediate dai social in un racconto strutturato e perturbante, che fa emergere l’impatto della violenza di genere sulle giovani generazioni” e per la quale è stato trasmesso un contributo dello sceneggiatore Jack Thorne.
Il
Premio per la Miglior Serie Tv Kids & Teens è andato a “Riv4li” (Netflix), la serie creata da Simona Ercolani che secondo le motivazioni rappresenta “un caso ancora raro nel panorama italiano delle serie Kids&Teens, che porta sullo schermo personaggi e tematiche LGBTQ+, contribuendo ad ampliare le possibilità di identificazione e riconoscimento per le nuove generazioni italiane”: a ritirare il premio il regista Alessandro Celli, Kartika Malavasi ed Edoardo Miulli.
Geppi Cucciari in collegamento da Milano, ha ricevuto il
premio al Miglior Programma Tv per “
Splendida Cornice” (Rai3) per la seconda volta (la prima nel 2024) con questa motivazione: “Uno spazio dove le persone e le idee non sono mai trattate come qualcosa di omogeneo o limitato, ma sono sempre una ricchezza portata per mostrare il valore della diversità. Età, provenienza, cultura, generi: tutto contribuisce ad un racconto televisivo capace di valorizzare punti di vista ed esperienze differenti, aprendo sempre la mente del pubblico”.
Il
premio per il Miglior Podcast è stato vinto da
“Pride” (Internazionale), premiato “per la capacità di affrontare temi legati alla comunità con un linguaggio chiaro e semplice, con lo scopo di riuscire a fare divulgazione verso un pubblico ampio e trasversale, agevolando la conoscenza di esperienze e persone fondamentali per il movimento” e ritirato da Claudio Rossi Marcelli e Alberto Emiletti, mentre Michele “Wad” Caporosso si è collegato durante la diretta del suo programma “
Say Waaad?” (Radio Deejay) per ritirare il Premio al Miglior Programma Radio che si è distinto per il suo essere: “un luogo sicuro, dove le storie possono essere condivise con intimità, coraggio, ma anche ironia, e con la potenza di arrivare ad un pubblico ampio. Un atto “politico” di vera inclusione”.
A ricevere il riconoscimento come C
reator dell’anno è stata
Maria Bosco con questa motivazione: “L’equità e l’inclusione sociale passano anche dalla capacità di abbattere le differenze, facendo innamorare della matematica. La diffusione culturale verso le giovani generazioni è un tema politico, e contribuisce a ridurre le discriminazioni. Maria Bosco lo fa con ironia, coinvolgimento e autenticità, dimostrandolo con coerenza attraverso il suo essere out come persona lesbica”, mentre i Papà per scelta Carlo Tumino e Christian De Florio hanno ritirato il premio come
Miglior Prodotto Digital per il contenuto “
Domande comuni a una famiglia con due papà”, che “attraverso il racconto di esperienze concrete e domande ricorrenti, rende visibile la realtà delle famiglie omogenitoriali, favorendone una comprensione più diretta e meno pregiudiziale”
Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: per il
Miglior servizio TG premiati in ex equo TG3 per il servizio “
80° anniversario dell’ultima strage nazifascista in Val di Fiemme: la storia del partigiano nero Giorgio Marincola” di Gabriele Carletti e TG5 per il servizio “Progetto UNICOP, nato dalla convivenza sotto lo stesso tetto di un centro diurno per anziani e un asilo nido” di Benedetta Battistoni,
Miglior Articolo Stampa Quotidiana a Il Messaggero per l’articolo “
In solitudine e senza svaghi il peso della cura” di Lorena Loiacono,
Miglior Articolo Stampa Periodica a Cosmopolitan per l’articolo “
Memorie sul transitare” di Elisabetta Moro e
Miglior Articolo Stampa Web a LaStampa.it per l’articolo “
Gianni e Franco, l’amore che resta: Torino pensa a un luogo per ricordare la prima unione civile” di Pasquale Quaranta.
Durante la serata è stato consegnato anche un
Premio speciale attribuito dalla Fondazione Diversity al film diretto da Michela Andreozzi “
Unicorni”: a ritirare il premio l’attore Daniele Scardini e gli sceneggiatori Alessia Crocini e Tommaso Triolo.
La serata ha visto salire sul palco numerose personalità dello spettacolo e della cultura per esibizioni e racconti, oltre che per consegnare gli ambiti riconoscimenti. Hanno partecipato: Serena Dandini, Dario Argento, Pilar Fogliati, Michela Giraud, Igiaba Scego, Senza Cri, Martina Attili, Alia Ansari, Nicole Rossi, Giorgia Soleri, Hellsy, Carolina di Domenico, Karma B, Margherita Ferri, Edna Moallin Abdirahman, Carolina Ambrosio e i performer di Italy Bares.
I
Diversity Media Awards sono un’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity ETS, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Direzione Artistica di Ivan Cotroneo, regia di Alessandro Torraca. La serata è scritta da Flavio Nuccitelli, Virginia Ricci, Giorgia Di Pasquale, Marina Cuollo e Ivan Cotroneo.
L’evento è promosso dall'Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, con il finanziamento del Ministero del Turismo; cofinanziato dall’Unione europea con risorse a valere sul PRFSE+ Lazio 2021-2027 grazie alla Regione Lazio; realizzato con la collaborazione della Commissione Europea e il patrocinio dell’Ambasciata del Canada.
19/09/2026, 10:02