FANHUA CHINESE FILM FESTIVAL 6 - A Firenze dal 14 al 18 ottobre
Due cavalli al galoppo trainano una carrozza su una strada che si srotola come una pellicola cinematografica. Un’immagine in movimento, sospesa tra Oriente e Occidente, che trasforma il cinema in viaggio. È “曳 – Scorrere”, il nuovo manifesto della sesta edizione del
FánHuā Chinese Film Festival, la rassegna dedicata alla cinematografia cinese contemporanea, in programma dal 14 al 18 ottobre al Cinema La Compagnia di Firenze. Nell’Anno del Cavallo, il concept richiama le origini del cinema e il suo continuo fluire: la pellicola diventa percorso e la carrozza un invito simbolico a salire a bordo per attraversare il paesaggio cinematografico di FánHuā.
Dopo il drago verde protagonista dell’edizione 2024 e il serpente del 2025, il manifesto 2026 prosegue il dialogo con i simboli del calendario cinese, intrecciandoli questa volta con riferimenti alla tradizione artistica italiana. Il risultato è un’immagine che mette in relazione movimento, cinema e viaggio e che trova a Firenze il punto d’incontro ideale tra due culture.
A raccontare la genesi dell’opera è l’artista Wang Yi: «Nel progettare l’immagine principale per questa edizione, i primi elementi che mi sono venuti in mente sono stati una carrozza e una pellicola, due simboli iconici degli albori dell’industria cinematografica. Poiché il 2026 è l’Anno del Cavallo secondo il calendario cinese, ho intitolato quest’opera “曳 – Scorrere”. Il carattere cinese “曳” (Yè) cattura la tensione fisica e la forza dei cavalli che trainano una carrozza, mentre la parola italiana “Scorrere” richiama la pellicola che si snoda in avanti come un fiume nell’opera. Dato che il festival si svolge a Firenze, desideravo creare una collisione diretta tra estetica orientale e occidentale. Per la postura al galoppo dei due cavalli ho preso in prestito l’estrema velocità del famoso bronzo cinese “Cavallo al galoppo che calpesta una rondine volante”, insieme all’essenza spirituale degli affreschi di Dunhuang. Per la modellazione anatomica e la texture muscolare, invece, ho integrato il rigore e il volume della scultura classica italiana. In termini di tecnica, mi sono allontanato dal delicato realismo dei manifesti tradizionali. Ho scelto invece le linee grezze e nitide delle xilografie contemporanee, abbinate a colori ad alto contrasto in stile Pop Art. Volevo utilizzare un linguaggio visivo diretto e potente per invitare tutti a salire su questa carrozza proveniente dall’Oriente e viaggiare insieme nel paesaggio onirico di FánHuā».
Il FánHuā Chinese Film Festival prosegue con la sua sesta edizione il percorso di scoperta e valorizzazione della cinematografia cinese contemporanea, raccontandone trasformazioni, linguaggi e nuovi sguardi attraverso il grande schermo. Cinque giorni di cinema a Firenze per favorire l’incontro e il dialogo culturale tra Cina e Italia.
15/09/2026, 12:04