VISIONI SARDE NEL MONDO - Il 17 settembre tappa a San Vero Milis
Il cinema sardo torna protagonista a San Vero Milis con un nuovo appuntamento di Visioni Sarde, la rassegna itinerante dedicata alla promozione della cinematografia isolana e alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale della Sardegna.
L’iniziativa è in programma giovedì 17 settembre, alle 20.30, nel giardino del Museo civico Santeru, che per l’occasione si trasformerà in una suggestiva sala cinematografica all’aperto. L’ingresso è libero.
L’appuntamento rientra nel calendario di “Altri Mari 2026”, la manifestazione che da anni anima l’estate sanverese. A curare l’organizzazione della serata è, anche quest’anno, Gianni Pinna dell’Ufficio Cultura del Comune di San Vero Milis.
Quattro storie, quattro sguardi sulla Sardegna per raccontare la Sardegna tra memoria, inquietudini, ironia e tradizioni. Il programma propone quattro cortometraggi firmati da giovani autori del cinema isolano, capaci di attraversare generi e atmosfere differenti, dalla tensione del thriller all’ironia, fino al racconto fantastico e alla memoria rurale.
Eccoli:
- “Mamma” di Matteo Martinez. Roma, 1972. Una madre sola, una fede nuziale scomparsa e un bambino che sparisce dalla culla. A rendere ancora più inquietante la situazione è una presenza sconosciuta che si aggira per la casa. È l’inizio di un incubo in cui realtà e allucinazione si confondono, in un crescendo di terrore;
“Su cane est su miu” di Salvatore Mereu. Nella Sardegna degli anni Settanta, Giaime deve custodire in soffitta le tortore che l’amico Tommaso è riuscito a catturare. Ma il suo cane mette in fuga gli uccelli. Come potrà spiegare all’amico che i volatili non ci sono più? La reazione di Tommaso sarà tutt’altro che prevedibile;
“Una faccia da cinema” di Alberto Salvucci. Andrea e Gabriele, due quarantenni accomunati dalla passione per la recitazione e il videomaking, tentano di sbarcare il lunario come content creator. La loro carriera, però, è tutt’altro che brillante. La situazione precipita quando i due si ritrovano rinchiusi in un ovile, ostaggi del malavitoso Bastiano. Come sono finiti in quella situazione?;
“Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau. Da secoli un fantasma rurale, incapace di oltrepassare la soglia della morte e raggiungere la pace eterna, infesta la Marmilla. Ha perso il proprio nome nelle pieghe del tempo, ma conserva il ricordo vivido di alcuni eventi storici. Il Maragotti racconta la sua vita oltre la morte, offrendo uno sguardo personale, inedito e dai risvolti paranormali sulla realtà e sulle paure del presente. Prima di congedarsi, svelerà anche le circostanze della propria morte, affidando al pubblico una singolare morale della favola.
Visioni sarde è una rassegna che supera i confini dell’isola. Nel suo percorso in Italia e all’estero, è diretta dalla Cineteca di Bologna e si realizza con il sostegno dell’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna, nell’ambito dei “Progetti strategici di rete” per l’annualità 2026. Il progetto vede inoltre la collaborazione della Federazione dei Circoli Sardi in Germania, all’interno delle iniziative dedicate a “2026, anno dell’emigrazione sarda in Germania”, e il sostegno della FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia. Completa la rete di partenariati il contributo mediatico di CinemaItaliano.info.
Con la tappa di San Vero Milis, il cinema sardo rinnova così il suo incontro con il pubblico, portando sul grande schermo storie, personaggi e atmosfere capaci di raccontare l’identità dell’isola attraverso linguaggi e sensibilità contemporanee.
Appuntamento: giovedì 17 settembre 2026, ore 20.30
Luogo: giardino del Museo civico Santeru, San Vero Milis
Ingresso: gratuito
15/09/2026, 09:46