CASTROVILLARI FILM FESTIVAL 8 - I vincitori
Non è più una rassegna. È una infrastruttura culturale. Non è più una scommessa di provincia. È un caso nazionale.
L'ottava edizione del
Castrovillari Film Festival – Festival Internazionale del Cortometraggio d'Autore ha chiuso i battenti, dal 27 al 30 agosto, con un dato che sposta l'asse della geografia culturale italiana: 1.395 opere provenienti da 87 Paesi per 14 posti in concorso. Numeri da grande festival internazionale, nel cuore del Pollino, tra Castello Aragonese, CineTeatro Vittoria e Palazzo Cappelli. Dentro, opere transitate da Cannes, Berlino, Rotterdam, Venezia. Fuori, un territorio che ha scelto di non inseguire i centri, ma di diventarlo.
Organizzato da Chimera APS con la direzione artistica di Antonio La Camera e Francesco Sottile, il Festival ha imposto una linea chiara e radicale: il cortometraggio non è un formato minore, non è un esercizio in attesa del lungo. È forma autonoma, compiuta, necessaria. L'unica capace di raccontare il presente con immediatezza, libertà e densità.
È questa autonomia a renderlo leva strategica. Perché tiene insieme ciò che altrove si separa: promozione dei territori, formazione del pubblico, creazione di opportunità produttive.
I riconoscimenti dell'ottava edizione restituiscono la portata di questa sintesi:
• Miglior Cortometraggio: “Concrete Kids” di Saulius Baradinskas
• Gran Premio della Giuria: “Mambo Kids” di Emanuele Tresca
• Menzione Speciale della Giuria: “Randaghi” di Enrico ed Emanuele Motti
• Miglior Cortometraggio Calabrese: “Nothing to Tell” di Fabrizio Condino
• Miglior Regia: Theo Montoya per “Pelotón Trueno”
• Miglior Sceneggiatura: Lkhagvadulam Purev-Ochir per “A South Facing Window”
• Miglior Attore: Alessandro Nicola Bernardo e Flavio Condemi per “Mambo Kids”
• Miglior Attrice: Emma Gonzalez-Cammaret per “Because of (U)”
• Miglior Fotografia: Nicolas Jardin per “Because of (U)”
• Miglior Montaggio: Massimo Da Re e Lorenzo Pallotta per “We Are Animals”
• Miglior Colonna Sonora Originale: Andrea Boccadoro per “Concrete Kids”
• Premio del Pubblico e Premio Studenti IIS Fermi-Pitagora-Calvosa: “Vito” di Samuele Leogrande
• Premio Giuria Giovani: “Happy Anniversary” di Isabella Salvetti
• Premio Speciale Autore Calabrese dell’Anno: Gianluca Matarrese
Ma il vero esito non è nel palmares. È nei raccordi che la manifestazione ha saputo costruire e che oggi la rendono modello.
Il primo è con la Calabria Film Commission. Non una presenza di rappresentanza, ma una convergenza progettuale. La Film Commission ha trovato a Castrovillari la dimostrazione che il corto è la struttura semplice per promuovere i territori. Li attiva con residenze creative, intercetta autori internazionali, genera competenze locali, produce immagini nuove della Calabria che circolano nei festival del mondo. È promozione che diventa produzione culturale.
Il secondo raccordo è con la scuola, ed è il più politico.
Castrovillari non ha portato le scuole al cinema. Ha portato il cinema dentro la scuola. Educazione all'immagine, alfabetizzazione al linguaggio, masterclass, laboratori di visione e scrittura, incontri diretti tra studenti e autori, formazione. Un lavoro per creare cittadini capaci di leggere le immagini. Spettatori consapevoli. È qui che si gioca il futuro: il pubblico non si intercetta, si forma. E quando si forma a scuola, diventa comunità permanente, presidio culturale.
Il terzo raccordo è con il talento che ritorna. Il riconoscimento a Gianluca Matarrese, autore calabrese affermatosi sulla scena nazionale e internazionale, ha sigillato simbolicamente la linea: non una Calabria raccontata da altri, ma una Calabria che ha finalmente gli strumenti per raccontarsi e, raccontandosi, raccontare il mondo.
Tre assi, una sola visione: qualità della selezione, radicamento, formazione. Tenuti insieme con coerenza ostinata.
Da qui il rilancio, che è già progetto.
"Questa edizione ci ha restituito più di quanto sperassimo – affermano i direttori La Camera e Sottile –. 1.395 opere da 87 Paesi non sono solo un numero. Sono la prova che esiste una comunità internazionale che cerca spazi liberi, sguardi autonomi, luoghi dove sperimentare. Il Pollino ha risposto. Ora la sfida è crescere senza snaturarci: nel 2027 un'edizione più corposa, più articolata, più internazionale. Più programma, più formazione strutturale, più residenze con la Film Commission, più rete con festival, scuole e sistema produttivo per dare forza al cinema italiano ed europeo".
L'obiettivo per la nona edizione è già scritto: ampliare, rafforzare, interconnettere. Più cinema. Più educazione. Più opportunità. Stessa anima: ricerca, qualità, autonomia dello sguardo.
Il
Castrovillari Film Festival ha dimostrato una verità semplice e difficile: un territorio non diventa centrale imitando i centri. Diventa centrale quando riconosce ciò che è – paesaggio, identità, talento, scuola, capacità di fare rete – e lo mette in relazione con il mondo.
Il Castello Aragonese ha spento le luci. La traccia resta accesa. Il Pollino non è periferia. È crocevia. E qui, il cinema breve ha già acceso il futuro.
02/09/2026, 09:39