SENTIERO FILM FACTORY 2026 - Le anticipazioni
scritte dagli allievi di Sentiero Critic Lab
Torna a Firenze, nel quartiere di San Frediano, la sesta edizione di
Sentiero Film Factory: dal 18 al 26 settembre il festival dedicato al cortometraggio riaccende la sua consueta officina di sguardi, aprendo il programma con le anteprime dei titoli in concorso nate dal lavoro dei quindici allievi di Critic Lab - Pensare il Cinema. Il corso, promosso da Sentiero Film Factory con il sostegno di Fondazione Sistema Toscana e la media partnership di cinemaitaliano.info, si è svolto tra gennaio e giugno in formula weekend: un percorso diluito nei mesi che ha permesso al gruppo di confrontarsi con redattori, critici, direttori artistici e selezionatori di festival - fino a incontrare lo stesso Pierfrancesco Bigazzi, nuovo direttore artistico del festival, a cui gli allievi hanno rivolto le proprie domande in un'intervista che è possibile recuperare qui. Lungo il percorso, i partecipanti hanno contribuito anche alla scelta di una parte dei titoli che compongono la selezione ufficiale di questa nuova edizione.
Per chi lo volesse, durante il festival, come da tradizione, si terrà anche la quarta edizione di Sentiero Critic Lab, questa volta concentrata nei giorni della manifestazione: qui gli allievi seguiranno lezioni in presenza e scriveranno le recensioni dei cortometraggi vincitori, in un formato più intensivo rispetto alla formula weekend invernale. La call per partecipare resta aperta fino al 6 settembre sul sito di Sentiero.
Di seguito, in anteprima, le anticipazioni di alcuni dei cortometraggi in concorso quest'anno, scritte da Silvia Lumaca, Pietro Mini, Noemi Pulignani, Alice Piccioli, Alessia Vannini e Letizia Armano. Accanto a ogni titolo trovate anche giorno e orario di proiezione al festival.
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Di Silvia Lumaca
Puppy
In programma sabato 19 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Ambientato nella Londra working class del 2010, Puppy di Harry Hayton-Iles racconta la fuga di due amici da un community hospital, trasformando una giornata di piccoli furti e libertà bohémien in un inno alla resistenza dei margini. Nato da un processo produttivo collettivo e inclusivo, con il coinvolgimento della comunità locale e di giovani attori con disabilità, tra cui la strabiliante Stephanie Newman (Diamond), il film rifiuta ogni pietismo creando un happening cinematografico in cui l'estetica iperreale – colori saturi, musica elettronica ad alto volume, ritmo serrato e recitazione spontanea – richiama il background del regista nell'arte contemporanea e rinnova la tradizione britannica del cinema di classe.
Concrete Kids
In programma domenica 20 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Il giovane regista lituano Saulius Baradinskas esplora il mondo dell'adolescenza nelle periferie post-sovietiche, mescolando reminiscenze autobiografiche a uno stile ormai riconoscibile, che associa al grigio del cemento sprazzi di colori netti e spiazzanti e una regia fredda e claustrofobizzante, di ascendenza bergmaniana. Muovendosi tra realismo sociale e musical, Baradinskas utilizza il canto e la coreografia non come evasione, ma come dispositivo espressivo capace di dare forma ai conflitti (interiori ed esteriori) dei suoi giovani protagonisti. Concrete Kids è la storia di Rokas, un ragazzo isolato dai coetanei che trova nel canto un fragile spazio di emancipazione. La regia, estetizzante ma al tempo stesso asfissiante, dà vita a un racconto di formazione in cui la ricerca della bellezza convive costantemente con la violenza e l'esclusione.
Nobody Knows the World
In programma lunedì 21 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Il regista peruviano Roddy Dextre racconta l'infanzia nella periferia di Lima attraverso lo sguardo di un bambino coinvolto, suo malgrado, nella realtà criminale che circonda la sua famiglia. Raccogliendo l'eredità del Nuevo Cine Latinoamericano, il film trasfigura la povertà e l'infanzia in esperienze mistiche ed esplorative, in cui il quotidiano si apre costantemente a una dimensione simbolica. I piccioni allevati dal protagonista assumono un forte valore evocativo, oscillando tra costrizione e desiderio di trascendenza. Dextre firma così un'opera intensa e contemplativa, capace di fondere realismo sociale e tensione spirituale.
Di Pietro Mini
Thanks for Considering Me
In programma venerdì 25 settembre, ore 18:00 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Un attore insicuro cerca di rimettere insieme i pezzi della propria vita dopo un incidente quasi fatale, mentre la carriera della compagna continua a decollare senza di lui. Tra umorismo nero, frustrazioni professionali e ferite dell'ego, Patrick James Verlin firma una commedia amara sul successo, il fallimento e sull'arte di restare protagonisti anche quando il mondo ha già spostato lo sguardo altrove.
Animalia
In programma martedì 22 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Che cosa ci rende umani? In Animalia la risposta sembra essersi smarrita in un futuro in cui la natura ha riconquistato il mondo. Inviata fuori da una città ermeticamente sigillata per una missione di soccorso, la giovane Alm si troverà a mettere in discussione ogni certezza. Tra vegetazione invasiva, suggestioni post-apocalittiche e una potente dimensione allegorica, il corto di Marius Rolfsvåg costruisce una favola fantascientifica che ribalta il confine tra istinto e civiltà.
Fin People
In programma domenica 20 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
In Fin People una città invasa dall'acqua vede nascere una nuova specie di abitanti, esseri anfibi che accolgono con leggerezza una realtà ormai irriconoscibile. A restare ancorato al passato è un anziano calzolaio, mentre la moglie si lascia attirare sempre più dal richiamo di questa esistenza senza paura. Con il linguaggio evocativo dell'animazione, Veronika Hozjan riflette sulla paura di cambiare e sull'importanza di adattarsi per continuare a vivere.
Di Noemi Pulignani
Lettera di un sicario
In programma sabato 19 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Per chi ama perdersi tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere stato. Lettera di un sicario resta in tensione tra documento e finzione, tra confessione privata e Storia collettiva. La narrazione di un'amicizia che si dipana attraverso i cambiamenti epocali di un Paese. E poi, una riflessione su ciò che costituisce il tessuto filmico: la collisione stratificata prodotta dall'incontro tra i diversi filmati d'archivio e una voce narrante, intima e diaristica.
Les Dieux
In programma lunedì 21 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Due fratelli, un'assenza impossibile da colmare. Sotto un sole che brucia, Adel e Moïse portano un dolore che diventa lentamente ossessione – allontanandoli proprio quando avrebbero più bisogno l'uno dell'altro. Attraverso una fotografia incisiva che gioca sul contrasto tra luce e ombra, Les Dieux plasma una riflessione silenziosa e delicata sull'identità maschile e sulle proprie radici – ispirata ai ricordi d'infanzia del regista in Medio Oriente.
Astronauta
In programma martedì 22 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
La storia di un padre che non vuole che sua figlia smetta di sognare. Mentre Audely disbosca la rigogliosa giungla del Guatemala, Carol, a soli undici anni, immagina di addentrarsi in quel cuore verdeggiante. Esplorando il legame tra padre e figlia, Astronauta ci ricorda quanto sia importante proteggere la natura che ci tiene in vita e nutrire i sogni di chi la abiterà domani.
Di Alice Piccioli
The Apple Doesn't Fall
In programma lunedì 21 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Dean Wei osserva la famiglia come un palcoscenico sul quale ciascuno è condannato a recitare un copione invisibile. Padre, madre e figlia abitano la stessa casa, ma sembrano vivere in mondi diversi, dove i corpi parlano al posto delle parole e i gesti si trasformano in una danza quotidiana sospesa tra teatro dell'assurdo e cinema muto. Ispirato alle conseguenze sociali della politica del figlio unico in Cina, costruisce un affascinante equilibrio tra ironia e inquietudine, dando forma a un'opera di straordinaria raffinatezza che trasforma la vita domestica in una coreografia surreale.
The Uniformed
In programma mercoledì 23 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Un diciottenne entra nell'esercito per diciassette anni di servizio e scopre presto un sistema che non corregge gli individui, ma li assorbe. Nel gelo dell'inverno tedesco, la vita militare si articola in sequenze ripetute di marce e rituali, in cui ogni deviazione viene eliminata senza rumore. La voce fuori campo del protagonista segue lo stesso ritmo delle immagini: piatta, uniforme, priva di enfasi. Eppure ciò che racconta riguarda disagio e fragilità emotive. The Uniformed, debutto di Timon Ott, osserva la nascita di un ordine che si regge sull'invisibilità delle sue fratture: non si resiste al sistema, si finisce per diventarne parte.
The Bezoar
(scritto da Alice Piccioli e Noemi Pulignani) In programma domenica 20 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Che volto assume il dolore di un lutto? Per Anna, dopo la morte della madre, ha due occhi neri, molto pelo ed è avvolto nell'oscurità. Quella che potrebbe sembrare una premessa horror diventa invece una riflessione delicata e poetica sull'elaborazione di un trauma, che, come un groviglio, si attorciglia filo per filo intorno a ciò che non si riesce a digerire. Attraverso una dimensione sospesa tra reale e fantastico, The Bezoar dà forma a un dolore difficile da esprimere, rendendolo una presenza concreta con cui imparare a convivere e, lentamente, a confrontarsi.
Di Alessia Vannini
Son
In programma domenica 20 settembre, ore 18:00 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Tra silenzi e ostacoli, un padre e suo figlio riescono finalmente a superare le loro difficoltà quando in televisione viene trasmesso l'atterraggio del Mars Rover: un evento che li trasporta in un viaggio ai limiti della realtà, sciogliendo scogli che sembravano insormontabili. Il cortometraggio d'animazione Son ci ricorda quanto conti ciò che abbiamo dentro, anche quando non troviamo il modo giusto per esprimerlo.
The Girl Who Wasn't Afraid of Bears
In programma lunedì 21 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
In un'avventura tra re, orsi e creature fantastiche, un'eroina coraggiosa fugge di casa per evadere dai ruoli che la famiglia tenta di imporle. Attraverso il "western femminista", con un tocco di fantastico fiabesco ed elementi del folklore balcanico, il cortometraggio di Lea Vučko riflette sul tema dell'identità e del prezzo che spesso richiede emanciparsi da un contesto oppressivo.
Like Friend, Like Deer
In programma domenica 20 settembre, ore 18:00 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Il cortometraggio iraniano di Malek Eghbali utilizza una tecnica d'animazione visivamente mozzafiato, in cui ogni frame è dipinto manualmente in digitale e crea dei quadri dinamici molto peculiari. Un cortometraggio che si schiera dalla parte dell'ecologia, del nostro pianeta e delle creature che lo abitano – investiga le conseguenze dell'andare contro al potere costituito per perseguire una buona causa, mostrando come l'uomo sia spesso l'animale più feroce.
The Wind in Ash
In programma martedì 22 settembre, ore 17:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Una ragazza torna nella sua città natale per il funerale del padre. Qui, sottoposta al costante giudizio dei familiari, troverà rifugio nell'arte della fotografia, scattando istantanee che cristallizzano nel tempo le sue radici. In un cortometraggio intimo e personale, la regista Sun Kun ripercorre gli eventi del suo passato, esplorando l'importanza dell'identità in un mondo che tende alla standardizzazione e riflettendo sulla fragilità dei rapporti umani. Un viaggio tra elaborazione del lutto e autodeterminazione.
Di Letizia Armano
Zip
In programma domenica 20 settembre, ore 18:00 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
A gennaio 2026, in Iran, un'ondata di proteste è stata repressa con estrema durezza dal regime islamico: secondo diverse fonti indipendenti, nel giro di pochi giorni un alto numero di manifestanti ha perso la vita, mentre molti altri sono stati arrestati e sottoposti a torture.
Zip, il nuovo cortometraggio di Faezeh Alavi (regista e attrice iraniana in esilio dal 2016), nasce da questa drammatica realtà. Con uno sguardo essenziale e immersivo, l'opera adotta una prospettiva soggettiva che colloca nella condizione del protagonista facendo percepire la sua agonia e la sua paura; la regista trasforma questa esperienza in un atto di memoria, restituendo voce a chi è stato messo a tacere.
A Sisyphean Task
In programma venerdì 25 settembre, ore 18:00 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
Lucy ha 23 anni e sta affrontando il suo primo anno da insegnante. Tra le aule ogni giorno si trasforma in una sfida continua, dove entusiasmo e frustrazione si scontrano senza tregua. In un sistema scolastico che sembra ripetersi all'infinito, il suo impegno diventa un'impresa senza fine, proprio come il mito di Sisifo. Cortometraggio d'esordio di George Malcher e Gus Flind-Henry, racconta con uno stile frenetico e intenso la realtà claustrofobica dell'educazione contemporanea.
America
In programma lunedì 21 settembre, ore 21:30 – Sentiero Competition, Sala Ex Leopoldine, Piazza Tasso 7
In un remoto villaggio delle Ande peruviane, una bambina di dieci anni di nome América sogna di comprare una bicicletta per non arrivare mai più in ritardo a scuola. Il cortometraggio di Javier Arias-Stella ci immerge nella quotidianità di chi vive tra mille difficoltà e ci mostra la forza silenziosa di una bambina che, grazie alla sua curiosità e alla sua determinazione, riesce a trasformare ciò che ha in una possibilità.
01/09/2026, 15:34