CASTROVILLARI FILM FESTIVAL 8 - Dal 27 al 30 agosto
C’è un momento preciso, nelle sere di fine agosto, in cui le pietre austere del Castello Aragonese di Castrovillari smettono di raccontare la storia militare del Pollino per farsi cassa di risonanza dell’immaginario contemporaneo. Succede quando il proiettore s'accende e la luce tagliata del cinema trasforma un cortile secolare in una sala d’essai a cielo aperto.
Dal 27 al 30 agosto, grazie al sostegno della Calabria Film Commission, del Parco del Pollino, del patrocinio del Comune di Castrovillari e del Lions Club Castello Aragonese Pollino-Sibaritide-Valle nonchè degli sponsor Energy Progress e Carlomagno Auto, l’ottava edizione del
Castrovillari Film Festival ha riaffermato una verità tanto semplice quanto spesso dimenticata dal mainstream: la brevità non è una rinuncia, ma una virtù sintetica. In un’epoca dominata dalla frenesia dei contenuti seriali e dalla fruizione frammentata degli schermi tascabili, il cortometraggio d’autore si riprende il suo ruolo primigenio: quello di laboratorio linguistico, incubatore di visioni e spazio d'avanguardia.
Un’estetica senza confini: dai grandi festival al cuore della Calabria
I numeri di quest’anno raccontano una crescita che travalica i confini regionali: 1.395 opere candidate da 87 Paesi, per una selezione finale di 14 titoli , 12 in concorso e due fuori gara, che hanno sintetizzato lo stato dell'arte del cinema breve globale. Opere passate per i prosceni di Cannes, Berlino, Venezia e Rotterdam sono approdate qui, non per semplice passerella, ma per un confronto serrato con il pubblico e il territorio.
Sotto la direzione artistica di Antonio La Camera ( Miglio Cortometraggio nel 2023 alla Settimana della Critica di Venezia) e Francesco Sottile( premiato al Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" nel 2025) , il festival ha saputo schivare la trappola del provincialismo auto-celebrativo, scegliendo invece la via del dialogo tra locale e globale. La rassegna dimostra come la periferia geografica possa farsi centro propulsore di riflessione culturale, trasformando il territorio cosentino in un crocevia di autori, maestranze e spettatori.
"Il cortometraggio condensa in pochi minuti un’intensità narrativa straordinaria. Portare il mondo a Castrovillari e raccontare la Calabria al mondo è la nostra scommessa culturale."
— Antonio La Camera e Francesco Sottile, Direttori Artistici.
La forma breve come atto politico e poetico
Il cuore ideale di questa edizione si è rivelato nella giornata conclusiva del 30 agosto, interamente dedicata alle sfumature del cinema di ricerca e all’identità in trasformazione. Emblematico in questo senso il conferimento del premio "Autore Calabrese dell’Anno 2026" a Gianluca Matarrese, il cui lavoro — coronato dalla proiezione de Il quieto vivere e da una densa masterclass sulla "linea di confine" — rappresenta perfettamente la maturità espressiva di una nuova onda cinematografica legata alla regione.
Attraverso le opere in programma, la narrazione visiva ha esplorato il concetto di confine: non barriera inaccessibile, ma soglia mobile tra realtà e finzione, tra memoria d'archivio (come indagato nel cinema di Lorenzo Pallotta) e urgenza del presente.
È la scommessa pure della scuola l'IIS Fermi Pitagora Calvosa di Castrovillari e l'APS Menodiunterzo nel progetto "4 1/2 Ai margini del Cinema " realizzato nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS) promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Da qui la collaborazione degli studenti come protagonisti attivi nella presentazione delle opere realizzate durante i laboratori scolastici che saranno offerti giovedi 27 agosto dalle ore 18,45 nel Cine Teatro Vittoria proprio con l'evento " 4 1/2 CIPS SHOWCASE".
II programma comunque racchiude ulteriori incontri, masterclass per far godere ed interloquire il pubblico con il cinema ed i suoi autori.
17/08/2026, 16:21